Polense, Municipio VI boccia mozione FdI per senso unico alternato: “Già ci stiamo lavorando”

Il 6 settembre la Polense è stata chiusa per la frana parziale di una spalletta tra Corcolle e Fosso San Giuliano. Fratelli d’Italia propone di riaprire la strada con un senso unico alternato come era stato fatto in occasione della chiusura del ponte dell’Osa

via Polense chiusa

Via Polense è stata chiusa il 6 settembre tra Corcolle e Fosso San Giuliano, costringendo migliaia di cittadini a essere prigionieri di un traffico impossibile da sostenere. La frana parziale della spalletta destra, andando in direzione Castelverde, ha reso inagibile la strada, con la conseguente sua chiusura. Da allora i cittadini sono “Agli arresti domiciliari senza aver commesso reato”, come ironizza Dario Nanni, di Italia in Comune.

La mozione di Fratelli d’Italia è esposta da Massimo Fonti, primo firmatario e vicepresidente della Commissione Lavori Pubblici. Pone immediatamente l’accento sulla similitudine su quanto già accaduto al ponte dell’Osa, sempre sulla Polense. “A distanza di 10 mesi, nuovamente via Polense viene interrotta – spiega Fonti – Per riaprire la viabilità ci sono voluti 6 mesi, e i cittadini non vogliono aspettarne altri 6 per riaprire questo tratto di strada. Chi viene da Corcolle, da Fosso San Giuliano, da Valle Castiglione e dai quartieri limitrofi si ritrova bloccato, e deve aggirare la Polense lungo via di Lunghezzina. E ciò mentre si è tornati dalle ferie e siamo tutti tornati a scuola o a lavoro”.

La mozione è stata depositata alla presidenza del Municipio VI in data 13 settembre, a distanza di una settimana dalla chiusura della Polense, ma messa in calendario soltanto per oggi 26 settembre. La proposta, molto semplicemente, è di impegnare il Presidente del Municipio VI Romanella, l’Assessore ai Lavori Pubblici Nicastro e l’Assessore Delegato alla Mobilità “Ad attivarsi per consentire la viabilità in via temporanea, con la messa in opera di new jersey, in modo da ridurre la carreggiata in ambo i lati in sicurezza, istituire il doppio senso alternato regolamentato da un semaforo”.

“Una mozione fuori tempo e fuori luogo”, la risposta dei Cinque Stelle

discussione municipio vi

Valentina Battistelli, consigliere Cinque Stelle e vicepresidente della Commissione Lavori Pubblici, dice di “Interrompere questo protagonismo per riportare la realtà. La strada è stata chiusa dai Vigili del Fuoco, non da noi, non dal Movimento Cinque Stelle, non da Città Metropolitana. Non è nostra responsabilità. Eppure, nonostante questo, ci siamo subito attivati per trovare una soluzione. Il Presidente Romanella e il Presidente della Commissione Lavori Pubblici Agnini si sono immediatamente interfacciati con la Città Metropolitana, la quale ha la competenza di quel tratto di Polense, e all’indomani siamo andati in sopralluogo in commissione”.

Battistelli spiega che “I lavori erano pronti a partire già dal giorno dopo la chiusura della strada” e che “soltanto per la Soprintendenza dei Beni Archeologica questi si sono dovuti subito fermare”. Immediatamente dopo la pulitura della spalletta franata, infatti, sono stati trovati reperti attualmente al vaglio della Soprintendenza, che bloccherà i lavori fino al suo nulla osta. Essendo incerti i tempi di riapertura, allora, ecco che allora ben si comprendono le ragioni della mozione di Fratelli d’Italia.

In merito alla commissione si sono accese le prime scintille tra Fonti e Battistelli. Il primo sostiene che la commissione sia stata fatta in maniera poco trasparente, in quanto “Non abbiamo potuto parlare con i tecnici degli uffici di Città Metropolitana. Soltanto Romanella e Agnini hanno parlato con loro e ci hanno tenuto fuori, impedendoci di ascoltare i pareri dei tecnici”. Per Battistelli questo è accaduto perché “Ai consiglieri non è consentito entrare in un’area di cantiere, a causa della pericolosità dell’area e in assenza di assicurazione. Se si seguissero le commissioni fino alla fine, invece di abbandonarle dopo 30 minuti, avrebbe potuto ascoltare la relazione che il presidente Agnini ha fatto”.

Eppure, piccola nota di colore, è Antonio Muzzone, consigliere Cinque Stelle, a smentire suo malgrado la collega di partito, in un successivo intervento. Muzzone ammette infatti di essere andato proprio in quell’area di cantiere su richiesta di Agnini “per effettuare un report”. “Ma come, lui aveva il casco e l’autorizzazione?”, ha ironizzato Antonio Villino, consigliere di Fratelli d’Italia. “No, non potevo andare”, risponde Muzzone, forse con sarcasmo.

La stoccata di Battistelli ha avuto però una subitanea risposta da parte di Fonti: “All’opposizione spetta il compito di vigilare, in nome del controllo e della trasparenza. Se si convoca una commissione per ascoltare i tecnici e poi solo il presidente parla con i tecnici, dicendoci ‘poi ve lo diciamo noi’, noi che ci stiamo a fare? Non è un comportamento corretto”.

Per Fonti, questa è soltanto “Un modo per prender tempo e tirare fino all’assestamento di bilancio di ottobre. Noi abbiamo fatto una proposta: realizzare un corridoio con i new jersey per la messa in sicurezza di un doppio senso alternato in quel tratto di strada, liberando così i cittadini dalla prigionia”.

Nel merito della questione Battistelli è categorica: “Una mozione strumentale, presentata fuori tempo e fuori luogo”. E spiega i motivi.

Fuori tempo perché “La strada è stata chiusa il 6 settembre e oggi è 26. In questi 20 giorni tutto il nostro gruppo si è attivato a tutti i livelli per trovare una soluzione con gli enti preposti e competenti”. Fuori luogo perché “Mentre ora siamo qui, in questo teatro, il Presidente Romanella e il Presidente della Commissione Lavori Pubblici Agnini sono in riunione dal Prefetto proprio per discutere, tra le tante ipotesi possibili, di istituire il senso unico alternato”.

Le rivendicazioni del lavoro svolto finora

Antonio Villino interviene nella discussione generale invocando l’ascolto dei cittadini: “È il caso che la maggioranza convochi un’assemblea pubblica a cui comunicare i tempi previsti per la riapertura della strada. Vi rendete conto del disagio che stanno provando i cittadini? Pensate a quello che devono fare le famiglie che devono portare i figli a scuola”.

Il Movimento Cinque Stelle resta però compatto, con gli interventi di Fabrizio Tassi (Presidente Commissione Mobilità) e Silvia Foriglio (Presidente Commissione Scuola) che ribadiscono e rivendicano il lavoro svolto dal Municipio, soprattutto per favorire il corretto funzionamento del trasporto pubblico e scolastico. La Foriglio ammette che inizialmente i ragazzi non riuscivano ad arrivare in orario a scuola, ma poi “La situazione si è normalizzata nel giro di tre giorni e oggi arrivano tutti in orario”.

Dal pubblico, piuttosto esiguo e con una minima partecipazione popolare, si sono alzate voci di protesta, sottolineando che la situazione si è normalizzata perché hanno cominciato a uscire di casa alle 6 per portare i figli a scuola.

Via il simbolo dalla mozione, ma viene comunque bocciata

Per Nanni, di Italia in Comune, “Queste sono giustificazioni per scaricarsi di responsabilità. Prima era colpa della politica, ora è colpa dei Vigili del Fuoco. Ma la politica che ci sta a fare? Vi comunico intanto che da giorni non si vede nessuno sul tratto chiuso”, rispondendo in maniera positiva e favorevole alla proposta di Fonti di istituire un senso unico alternato secondo le modalità da lui espresse.

Fabrizio Compagnone, consigliere del Partito Democratico, si lascia andare a un giudizio più severo e politico: “Devo constatare per l’ennesima volta l’isolamento di questo Municipio nei confronti del Sindaco e della sua Giunta, che vanno a Corcolle per presentare gli autobus ma poi non spiegano nulla su ciò che sta accadendo alla Polense. È vergognoso! Tanti cittadini si sentono abbandonati e spero che l’incontro odierno con il Prefetto produca risultati rapidi”.

Fonti, nell’estremo tentativo di far approvare la mozione, si dice pronto a togliere il simbolo di Fratelli d’Italia, rendendo la mozione una mozione di tutto il Municipio.

Il risultato, com’era facile intuire dallo sviluppo del Consiglio e dai toni utilizzati, è stato negativo. La completa astensione del gruppo politico del Movimento Cinque Stelle ha di fatto bocciato la mozione.

La Polense riaprirà, quando riaprirà. Questa sera si riuniranno i cittadini dei quartieri interessati e Fratelli d’Italia annuncia che per domani, ore 17, è previsto un flash mob di protesta contro la bocciatura e per la riapertura della Polense, almeno a senso unico alternato.

La Redazione

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