Villaggio Breda, i ragazzi della Donatello non possono usare il marciapiede

Alcuni genitori lamentano la pericolosità di doversi muovere obbligatoriamente per strada, con automobilisti che non sempre mostrano comprensione

L'uscita dei ragazzi dalla Donatello a Villaggio Breda
via di Grotte Celoni all’uscita dei ragazzi della Donatello

All’uscita di scuola, alla Donatello di Villaggio Breda, si manifesta un problema che altrimenti non sarebbe visibile. All’apparenza, su via di Grotte Celoni, tutto sembra andare bene. Però poi vediamo che da ambo i lati il marciapiede è inutilizzabile. Alberi al centro del marciapiede destro (andando verso la Casilina), sacchi di spazzatura e fogliame mai raccolto a sinistra, oltre alle immancabili macchine parcheggiate.

È l’una e cinque, centinaia di ragazzi escono dall’istituto accompagnati dai genitori, che li attendono sullo slargo di fronte all’ingresso della scuola. Passano le ultime automobili e poi… l’incastro. Ragazzi e genitori camminano per strada, rallentando un traffico già di per sé congestionato a causa della chiusura della Casilina in direzione Roma centro. Le automobili procedono a passo d’uomo e alcuni automobilisti si mostrano non molto pazienti.

Vero, esistono scuole con ben altri problemi

Marciapiedi inutilizzabili davanti la Donatello a Villaggio Breda
I marciapiedi risultano inutilizzabili e ragazzi e genitori sono costretti a muoversi per strada

“La sicurezza dovrebbe essere un valore importante – raccontano alcuni dei genitori – basterebbe controllare la strada e permettere il camminamento sul marciapiede”. La prima obiezione che potremmo ricevere è che ci sono scuole con ben altri problemi nel Municipio VI. Addirittura, per intenderci, a Ponte di Nona mancano 2 aule di prima media e il Municipio non sembra essere in grado di porre un’immediata soluzione.

La Donatello è una scuola ben rinomata, a cui si iscrivono anche ragazzi che non abitano a Villaggio Breda, ma non per questo si può pensare che allora vada tutto bene. È vero: ci sono scuole profondamente più in difficoltà, pensiamo ad esempio alla scuola Melissa Bassi di Tor Bella Monaca, con il problema del “grottino” e dell’andirivieni di tossicodipendenti a due passi dal cortile delle elementari. Dovremmo allora chiudere gli occhi sui problemi delle altre scuole, ringraziando di stare meno peggio degli altri? Probabilmente no.

La Redazione

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