Collina della Pace, continua l’assedio contro il centro anziani

A Finocchio il Movimento Cinque Stelle tenta da anni di sfrattare il centro anziani di Collina della Pace, da mesi senza aria condizionata, né in inverno né in estate

Il centro anziani di Collina della Pace

La storia della Collina della Pace dura da anni. Un territorio appartenuto a esponenti della mafia, poi confiscato e quindi restituito alla cittadinanza. Veltroni voleva farne uno spazio 0-99, aperto cioè a ogni cittadino senza distinzioni di sesso, etnia o religione. Nascono così il casale e il casaletto, il primo che doveva fungere da biblioteca e il secondo da spazio ricreativo e associativo per le realtà territoriali.

Alemanno cambia i piani e promette il casaletto al centro anziani di via Massa Silani, tra le proteste di quelle associazioni che volevano rispettati i progetti iniziali di Veltroni. Con Alemanno iniziano i lavori, ma si concludono con Marino. La biblioteca viene inaugurata, come da progetto, mentre il casaletto viene consegnato al centro anziani di via Massa Silani. L’allora Presidente del Municipio VI, Marco Scipioni, consegna le chiavi con tanto di delibera. Di lì a un paio di mesi, però, Roma va al voto. E dopo il PD, è il turno del M5S governare.

Si alternano accuse e procedimenti penali. Dai primi giorni dell’insediamento grillino, è un susseguirsi di mosse e contromosse, fino alla “delibera di annullamento” della delibera Scipioni. Ovvero, il M5S delibera di annullare la consegna dell’immobile al centro anziani e intima agli anziani di traslocare in via Massa Silani, dove erano in origine.

Contro la delibera M5S gli anziani si sono rivolti al TAR e al Consiglio di Stato, con alterni risultati, fino all’ultima ordinanza del Consiglio di Stato, emessa il 24 ottobre 2018, nel quale si ordina al Municipio di riconoscere la sede di Collina della Pace, in via Bompietro, almeno per il rinnovo delle cariche elettive del centro anziani.

Al Movimento non va giù, e continua a considerare illegittima la presenza degli anziani in via Bompietro. Tanto che ristrutturano la sede di via Massa Silani, spendendo decine di migliaia di euro, con la speranza di ottenere qualcosa. Invece, come speso accade con la cosa pubblica, si è rivelato l’ennesimo spreco di denaro: la sede è vuota e non viene sfruttata.

Un assedio lungo due anni

Casale e casaletto della Collina della Pace

Nel frattempo, però, l’aria condizionata del casaletto resta inspiegabilmente spenta. Gli anziani si sono dovuti attrezzare con le stufette d’inverno e i ventilatori inspiegabilmente. “Il primo anno che siamo venuti qui, nel 2016, tutto funzionava – spiega il presidente del centro anziani Franco Grimolizzi – ma dal secondo anno non funziona più nulla. Il Municipio ci fa soffocare di caldo in estate e congelare in inverno. Ho inviato fax e mail al Municipio, al Comune e al Simu, ma nessuna risposta. Per questo, per tutelare la salute degli anziani, ho deciso di sporgere un esposto in via cautelativa”.

La vicenda è stata attenzionata particolarmente da Fratelli d’Italia in Municipio e da Svetlana Celli in Campidoglio. Quest’ultima durante l’assemblea Capitolina, solleva il dubbio che non sia proprio il Movimento Cinque Stelle ad aver chiesto di spegnere gli impianti del centro anziani. La consigliera M5S Maria Agnese Catini, presidente della Commissione Politiche Sociali del Campidoglio, ha risposto a questa accusa in maniera stizzita, negando le accuse e assicurando una risoluzione in tempi rapidi.

“Peccato che io abbia ottenuto il numero di telefono della ditta della manutenzione – continua Grimolizzi – e che dopo alcune telefonate mi abbiano detto che loro hanno la manutenzione di tutti i locali della Collina della Pace tranne che del centro anziani. Devo forse pensare che sia frutto di un’azione vergognosa, fatta da delinquenti? Se non ripristinando gli impianti sarò costretto a chiudere il centro per il troppo caldo e a sporgere denuncia presso le autorità competenti”.

La Redazione

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