Retake Torre Angela: più di 20 persone a pulire le aree limitrofe alla stazione Metro C

Venerdì 5 luglio è stato organizzato il “Retake” delle aree limitrofe alla stazione Metro C di Torre Angela. Raccolte oltre 500 siringhe, usate dai tossicodipendenti e gettate nelle aree verdi o nel passaggio pedonale

lavoro di pulizia

Retake Torre Angela è nata con lo spirito giusto. Dopo l’intervento del 22 giugno, il primo ufficiale del gruppo, è stata la volta di venerdì 5 luglio con la pulizia dell’area attorno alla stazione Metro C di Torre Angela. Alessandro Cesari e Cecilia Micozzi sono gli organizzatori e responsabili degli eventi di “Retake” nel quartiere: “Chi ha già avuto modo di conoscerci – spiega Cecilia – sa che ci sta molto a cuore non solo l’amato verde pubblico, ma anche e soprattutto il decoro urbano che, purtroppo, in questa zona viene a mancare molto, troppo spesso”.

L’area attorno alla stazione Metro C di Torre Angela è tristemente nota per l’alto degrado in cui versa. Si tratta di una fermata rialzata con 3 accessi principali, 2 dei quali pedonali. L’intervento di “Retake” si è concentrato principalmente nei punti verde e nei passaggi pedonale: in particolare, le tre scalinate e la rampa per i disabili.

sacchi raccolti

L’ultimo intervento di recupero fu realizzato il 7 novembre scorso, per opera di alcuni residenti volontari assieme ai consiglieri d’opposizione Antonio Villino (Fratelli d’Italia) e Pamela Strippoli (Lega, ma alla data dei fatti Fratelli d’Italia). Tra i volontari c’era già Alessandro Cesari.

È proprio Alessandro, assieme alla moglie Cecilia, a non volersi fermare a quel solo intervento. Insieme hanno creato il gruppo Retake Torre Angela e insieme stanno riunendo quei cittadini esasperati dal degrado che hanno però la volontà di combatterlo. Più di 20 persone hanno contribuito all’intervento, e tra i cittadini scesi ad aiutare c’era anche un bel gruppo di ragazzi d’origine cinese che Cecilia ha voluto ringraziare “Per la caparbietà e grande volontà, un grande esempio di civiltà e rispetto”.

 

Una discarica di siringhe

siringhe raccolte

Il dato drammatico e tragico è però quanto emerge dall’opera di Alessandro Cesari. Alessandro non si è limitato al solo intervento di venerdì 5 luglio. Nei giorni immediatamente precedenti e successivi, infatti, si è prodigato nella raccolta di siringhe, chiedendo e ottenendo l’ausilio dell’unità di strada di Villa Maraini di stanza a Tor Bella Monaca. Il numero è impressionante: 500 siringhe raccolte nell’arco di pochi giorni.

“Abbiamo portato al Municipio le foto di quella discarica a cielo aperto – conclude Cecilia, riferendosi all’enorme quantità di siringa rinvenuta durante l’opera di pulizia – punto di incontro per tossici di quartiere che, non curandosi del passaggio altrui, hanno lasciato accumularsi i propri aghi in un punto per loro ottimale, perché senza illuminazione notturna, o sistema di videosorveglianza”.

taglio dell'erba cittadini al lavoro

La Redazione

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