[VIDEO] Tor Bella Monaca, la fogna entra negli appartamenti. Rabbia e disperazione

Alla torre del civico 20 di viale Santa Rita da Cascia, a Tor Bella Monaca, questa notte è franato un tombino pericolante da tempo. La fogna si è rotta e le acque reflue sono risalite per i sanitari, allagando gli appartamenti

acque reflue delle fogne nel bidet
Le acque reflue risalgono tutti i sanitari dell’appartamento

Una notte da incubo alla torre del civico 20 di viale Santa Rita da Cascia a Tor Bella Monaca. Questa notte infatti alcuni inquilini sono stati risvegliati da una pessima sorpresa. Le acque reflue sono risalite attraverso i sanitari, allagando gli appartamenti del piano terra. “È solo questione di tempo perché risalga anche agli altri appartamenti”, dice M. V.

Gli inquilini del palazzone popolare, gestita da ATER, avevano già avvisato gli enti preposti dell’imminenza di danni, ma nessuno è mai intervenuto. “Ci sono buche tutte intorno alla torre – spiega ancora M. V. – che si stanno aprendo e diventando vere voragini”. Una di queste voragini ha fatto crollare un tombino di snodo per l’impianto fognario, generando quindi un flusso di risalita delle acque nere verso gli appartamenti.

“È un disastro, un appartamento da buttare – commenta uno dei residenti nel video a fine articolo – E nessuno ci si fila”. Sono stati infatti allertati subito la Polizia Locale e i Vigili del Fuoco, che però non hanno potere di fare nulla. A monte ci deve essere l’azione politica che, in periferia, tende a non manifestarsi granché. Nella notte, infatti, nessuno si è fatto vedere e gli inquilini sono rimasti, una volta di più, soli. Le Istituzioni sono assenti in periferia e lo Stato di diritto si scopre sempre più uno Stato di abbandono e degrado.

Così gli inquilini si sono messi, loro malgrado, a fare le belle lavanderine durante la notte. “Io devo pure svejamme alle 4 domattina p’andà a lavorà!”, commenta sarcasticamente la signora che spazza via l’acqua dal pavimento.

Le foto sono inquietanti e parlano da sole. Un disastro che poteva e doveva essere evitato con la manutenzione minima necessaria che manca da decenni nei palazzi popolari. Ogni cambio di amministrazione la risposta è la stessa: non ci sono soldi. Però poi si pagano decine di migliaia di euro per la realizzazione dei murales sulle facciate di alcune palazzine poco distanti, su via Quaglia. Forse la politica dovrebbe vagliare bene le priorità, prima di stanziare dei fondi.

Si può vivere con le fogne dentro casa?

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