Judo nel Municipio VI di Roma: un successo la quinta edizione del Trofeo 4 Stagioni del Centro Scuole Judo

Il 30 marzo è stata celebrata la quinta edizione del Trofeo 4 Stagioni, nel Palalegalità di via Ciminà a Rocca Cencia, organizzato dal Maestro Andrea Frosoni del Centro Scuole Judo

Il Judo non è solo una disciplina olimpica, è anche passione e crescita personale. Un’arte marziale che incarna la filosofia giapponese e che ha conquistato milioni di atleti – o, meglio, di judoka – in tutto il mondo. Dopo il 1964, anno in cui alle Olimpiadi di Tokyo è stato ufficializzato la disciplina olimpica, il Judo è diventato il terzo sport più diffuso e popolare al mondo, marcando la sua presenza in 98 Nazioni.

Il Maestro Andrea Frosoni, direttore tecnico del Centro Scuole Judo di via Casilina 1374 nella scuola Aurelio Pozzi di Roma, da cinque anni organizza un evento che chiama a raccolta centinaia di judoka della Capitale: il Trofeo 4 Stagioni. Sabato 30 marzo si è aperto al Palalegalità di via Ciminà 24, a Rocca Cencia, con il patrocinio gratuito della AICS – Associazione Italiana Cultura e Sport – e della Fijlkam – Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali.

“Questo è un trofeo ideato per i bambini – spiega il M° Frosoni – E ha un aspetto sociale: parte dei fondi ricavati, infatti, vengono devoluti ad alcune case famiglie, mentre una parte viene destinata per permettere alle famiglie meno agiate, che non possono permettersi il Judo per i propri figli, di venire a frequentare i nostri corsi. Inoltre, un’altra parte del ricavato viene utilizzata per finanziare gli eventi internazionali che portano i nostri atleti nelle gare agonistiche internazionali per l’Europa”.

Il Maestro Andrea Frosoni

Il Municipio VI non è quindi solo droga e criminalità, disagio e frustrazione: riesce a regalare fortunatamente ai suoi cittadini momenti di comunità e aggregazione sociale, grazie al costante impegno di alcune associazioni. Il Maestro Andrea Frosoni è infatti assegnatario del bando municipale che gli garantisce, a seguito della vittoria del bando stesso, l’utilizzo della palestra dell’Aurelio Pozzi di via Casilina 1374, dove si tengono i corsi del Centro Scuole Judo. Non è, però, solo farina del suo sacco.

“L’idea era nata da me e altri 3 amici con le rispettive associazioni – racconta infatti il M° Frosoni, a margine di un evento che lo ha tenuto fino a sera inoltrata immerso nella sua disciplina – E nel giro di 5 anni abbiamo raggiunto numeri enormi”. Nella giornata di sabato, infatti, hanno partecipato 584 bambini, “Dopo i quali ci hanno raggiunto gli atleti più grandi: oltre 200 tra atleti dei Carabinieri, della Polizia, della Guardia di Finanza e dei civili. Alle 17:30, infatti, abbiamo aperto quello che chiamiamo Training Camp, un momento in cui gli atleti di Judo si ritrovano per allenarsi insieme sul tatami”. A tenere il Training Camp, in questa edizione, un nome d’eccezione: Walter Facente, atleta nazionale titolato a livello internazionale.

 

“Eventi così, in un territorio devastato come il Municipio VI, andrebbero valorizzati, non ignorati”

Unica nota negativa, e dobbiamo sforzarci per trovarla in un clima così di festa, è l’assenza delle Istituzioni. Non è sembrato di vedere, infatti, nonostante il logo del Comune di Roma Capitale, la presenza della maggioranza amministrativa del Municipio VI, men che meno del Campidoglio. Eppure l’evento ha chiamato a raccolta centinaia di atleti, segnale del bisogno di attenzioni che questa disciplina, e lo sport in generale, dovrebbe vedersi garantita.

Gli unici politici presenti alla manifestazione sono stati infatti Nicola Franco, capogruppo di Fratelli d’Italia, e Dario Nanni, coordinatore provinciale di Italia in Comune e consigliere del Municipio VI. 

Per Nicola Franco “Grande giornata di sport organizzata nel nostro territorio. È stato un peccato, da parte dell’Amministrazione, nonostante l’invito ricevuto, che non si sia presentato nessuno. Una partecipazione così sentita in un territorio così depresso andrebbe valorizzata, non ignorata. Non ho visto il presidente Romanella né l’Assessore allo Sport Gisonda. Ma, in effetti, chi può dire di averli visti? Sono chiusi nelle loro stanze, sempre più chiuse e opache, e rifiutano ogni contatto con la cittadinanza. Alla faccia della trasparenza! Da parte mia mi sento di ringraziare il Maestro Frosoni e tutta l’organizzazione per aver portato questo grande evento ai livelli che ho avuto modo di vedere e toccare con mano sabato”.

La Redazione

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