Almirante, una piazza a Ladispoli

Piazza Almirante accende gli animi, da destra a sinistra. Ma De Priamo: “Daremo battaglia a Roma”

Dedicata a Ladispoli una piazza ad Almirante, Pascucci (Italia in Comune): “l’amministrazione di Ladispoli riveda questa scelta almeno per tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita in nome dei valori dell’antifascismo e della Resistenza”

Non è dello stesso avviso il capogruppo di Fratelli d’Italia in Campidoglio, Andrea De Priamo: “Giusto riconoscimento, daremo battaglia anche a Roma”

Grande polemica ha destato la dedica di una piazza a Ladispoli a Giorgio Almirante, storico personaggio della destra post-fascista e principale ispiratore del Movimento Sociale Italiano.
Personaggio controverso, osteggiato da sempre per il “manifesto sulla razza”, da anni è al centro del dibattito politico, la diatriba tra chi lo ritiene uno dei personaggi storici importanti del novecento italiano e chi invece si batte irriducibilmente contro chi lo ricorda a causa di ciò che hanno rappresentato le sue idee.

 

Malumori da sinistra

La linea di intransigente opposizione vede il sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci, in prima linea che in una nota del suo ufficio stampa, ha fatto sapere quanto non fosse d’accordo riguardo la decisione del comune di Ladispoli.
“In questi anni – prosegue il sindaco di Cerveteri – abbiamo fondato le nostre comunità sui temi della Pace, del rispetto della Costituzione e dell’antifascismo. Lo abbiamo fatto come Sindaci mettendo la bandiera della pace sul palazzo comunale, dando la cittadinanza onoraria ai bambini stranieri nati nella nostra nazione, promuovendo i temi dell’accoglienza e dell’integrazione. Azioni anche simboliche ma che hanno consentito di tenere alta l’attenzione, disegnando il sogno di una società migliore e indicando la strada che vogliamo percorrere per realizzarla”.

Per questo, conclude il primo cittadino, “faccio un appello al sindaco di Ladispoli in nome di quella Costituzione sulla quale giuriamo e che ripudia il fascismo. Se non per noi, se non per quei cittadini, l’amministrazione di Ladispoli riveda questa scelta almeno per tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita in nome dei valori dell’antifascismo e della Resistenza, regalandoci la libertà e la democrazia che abbiamo oggi nel nostro Paese.”

Prossimamente battaglia per via Almirante a Roma

Non è dello stesso avviso, però, Andrea De Priamo, capogruppo di Fratelli d’Italia al Campidoglio che anzi plaude all’iniziativa come un passo in avanti.
Per De Priamo il riconoscimento di una via a colui che viene considerato il padre della destra italiana, è una battaglia che deve interessare anche la città di Roma dove dovrà essere accettata al più presto la mozione che da tempo ha depositato FDI.
Il tema si è dimostrato più e più volte divisivo all’interno della stessa opinione pubblica la quale non sa se mettere Almirante al pari di personaggi a loro modo importanti nel novecento oppure bollarlo come colui che ha cercato di ricostituire il partito nazionale fascista e quindi non degno di intitolazioni.

 

Francesco Tarantino

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