Tor Bella Monaca, liceo Amaldi e lo sciopero per i migranti. L’ira di Fratelli d’Italia

Lo sciopero al contrario è un’iniziativa di alcuni docenti dell’Amaldi per parlare della presunta crisi umanitaria in Italia. Mercoledì 30 gennaio due ore di didattica bloccate

 

Il liceo scientifico Edoardo Amaldi a Roma, Tor Bella Monaca, fa parlare di sé per l’iniziativa di alcuni docenti. Gli insegnanti avrebbero ricevuto messaggi accorati su WhatsApp da parte di alcuni studenti che lamentano le condizioni dei migranti a seguito del decreto Sicurezza varato dal governo. Così l’idea: bloccare la didattica per due ore, mercoledì 30 gennaio, utilizzandole per parlare della crisi umanitaria.

I docenti lanciano un appello anche alle altre scuole per parlare di tragedie in mare, sgomberi, migranti. Di seguito il testo della lettera:

Care colleghe e cari colleghi, cari studenti e lavoratrici della scuola, gentile preside, questo breve testo si rivolge all’intera comunità scolastica. Siamo scossi e preoccupati. Ancora centinaia di morti nel Mediterraneo, ancora migranti costretti a restare in nave dopo un viaggio tragico, mentre a Castelnuovo di Porto si consuma una delle pagine più buie della nostra storia recente. Richiedenti asilo o migranti con protezione umanitaria sgomberati con l’esercito da un Cara con un preavviso di 48 ore, alcuni finiti in strada per effetto del nuovo decreto sicurezza, altri trasferiti di forza, costretti ad abbandonare il luogo che li aveva accolti, persone ancora una volta sradicate, bambini strappati alle loro classi, persone malate allontanate dai loro luoghi di cura. Si può continuare nella nostra routine didattica di fronte a quanto sta accadendo? Chiediamo all’intera comunità scolastica di dare un segnale di preoccupazione e riflessione trasformando le prime due ore di lezione di mercoledì 30 in uno sciopero alla rovescia: fermare la didattica per ragionare e riflettere insieme agli studenti di quanto sta accadendo, leggere i giornali, apprendere e commentare il dibattito di queste tragiche giornate. Ognuno lo faccia come vuole, ma fermiamoci a riflettere per rompere l’indifferenza e la rassegnazione. La scuola è anche e soprattutto questo.

 L’ira di Fratelli d’Italia

Nicola Franco, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Municipio VI, non ci sta. Ironizza con un “Me sembra giusto” la scelta dei docenti dell’Amaldi. “A Tor Bella Monaca, il quartiere con la più alta percentuale di reati commessi e persone agli arresti domiciliari di tutta Roma – incalza Franco – Nel Municipio dove il Commissariato della Polizia di Stato di zona effettua più arresti di quello di Scampia a Napoli. Nell’unico liceo presente frequentato da un migliaio di studenti. I professori cosa insegnano? A fare lo sciopero alla rovescia in sostegno a chi commette il reato di clandestinità”.

Fratelli d’Italia non condivide l’azione dei docenti, quindi, e avverte che non lascerà cadere la questione senza fare nulla. “Stiamo pensando ad azioni protesta”, conclude Franco.

 

La Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*