Daniele Mioni, presidente romano di Azione Universitaria: “Se l’Anpi entra a scuola a spiegare le foibe allora da domani Hitler fa da guida turistica ad Auschwitz”

La storia delle foibe continua a dividere, piuttosto che unire. Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha fatto in modo che l’Anpi può entrare nelle scuole a raccontare il dramma delle foibe. Tutta la destra è in fermento

Daniele Mioni, presidente romano di Azione Universitaria

La provocazione di Azione Universitaria parte dal suo presidente romano, Daniele Mioni: “Non condividiamo l’idea che l’Anpi – Associazione Nazionale Partigiani Italiani – possa entrare nelle scuole a raccontare ai nostri ragazzi quelli che è stato un vero e proprio dramma della storia d’Italia: le foibe e l’esodo degli istriani, fiumani e dalmati”.

Mioni fa riferimento all’approvazione, in Commissione Cultura, della mozione proposta dai deputati di Fratelli d’Italia Federico Mollicone e Paola Frassinetti. La mozione, approvata all’unanimità, vincola il racconto delle foibe nelle scuole ai soli diretti interessati e alle associazioni degli esuli. “Sarebbe come dire che Hitler può fare da guida turistica ad Auschwitz – provoca Mioni – È assurdo, oltreché per nulla rispettoso nei riguardi delle vittime dei campi di concentramento”.

A pochi giorni dalla Memoria, il 27 gennaio, e dal Ricordo, il 10 febbraio, gli animi dunque si accendono. “La mia è, e resta, una provocazione. Non ho nulla contro l’Anpi, semmai è il Sindaco di Roma che dovrebbe dare qualche spiegazione. Il suo ruolo di primo cittadino dovrebbe essere quello di garantire la totale rappresentanza di tutti i cittadini, non di una sola parte. Occorre che il Sindaco Raggi faccia un passo indietro”.

La Redazione

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