Brutta sorpresa per l’Anpi. Azione Frontale: “Scuole chiuse agli infami”

L’Anpi questa mattina si sveglia con una brutta sorpresa. Nella notte, infatti, i militanti di Azione Frontale hanno affisso, davanti alla sede dell’Anpi e ad alcune scuole, manifesti “Scuole chiuse agli infami”

La sede dell’Anpi con il manifesto “Scuole chiuse agli infami”

Nella notte Azione Frontale, gruppo neofascista della Capitale, è andata contro l’Anpi, la Associazione Nazionale Partigiani Italiani. Motivo della contesa sono le foibe e l’apertura della Raggi a far raccontare ai partigiani la storia delle foibe.

Per Azione Frontale questo è un affronto: “Basta bugie – si legge sulla sua pagina –  Dietro la maschera da liberatori e pacifisti si cela il vero volto dell’anpi, quello di assassini e vigliacchi”. 

Carnefici che parlano di vittime

A lungo i partigiani, soprattutto quelli comunisti, hanno minimizzato e addirittura negato la storia delle foibe. Come può quindi un comunista raccontare della pulizia etnica, compiuta dai comunisti, degli italiani di Istria, Giulia e Dalmazia?

Questo, in buona sostanza, il motivo dello scontro.

“Ancora non bastano 70 anni di menzogne, coadiuvati da una sindaca che non fa altro che alimentare odio – continua il comunicato di AF – Questi personaggi sarebbero dovuti andare a spiegare le Foibe in alcuni Istituti scolastici Romani (per fortuna l’iniziativa è stata bocciata)”. 

L’iniziativa non è stata del tutto bocciata. Infatti il Campidoglio, a guida Raggi e Movimento Cinque Stelle, ha votato a favore dell’apertura delle scuole all’Anpi. Mentre la Camera dei Deputati ha votato la mozione di Fratelli d’Italia, per opera dei deputati Mollicone e Frassinetti, per la quale le foibe possono essere spiegate a scuola solo dai diretti interessati e dalle associazioni esuli.  

“È intollerabile solo pensare ad una cosa del genere, i carnefici che parlano delle loro vittime – prosegue il comunicato – Oltre le migliaia di euro che lo stato versa all’anpi tramite i vari fondi, ogni giorno dobbiamo sentire i loro racconti basati su falsi storici comprovati”. 

L’affissione notturna

Azione Frontale spiega così la sua azione: “Questa notte abbiamo voluto manifestare tutto il nostro dissenso verso questi personaggi che ancora oggi invece di tacere davanti a certi avvenimenti, vedi le Foibe, avrebbero avuto addirittura la faccia tosta di presentarsi davanti ai più giovani, nelle scuole, a raccontare la loro versione storica a cui neanche loro credono!l I nostro paese ha bisogno di giustizia libertà e soprattutto di verità!i Siamo stanchi di essere in ostaggio culturale da questi personaggi!”

Alla Raggi ci sentiamo dunque di dare un consiglio. L’8 febbraio Rai Tre trasmette in prima serata Rosso Istria. Potrebbe essere l’occasione giusta per capire perché, sul tema delle foibe, l’Anpi non dovrebbe avere voce in capitolo.

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