Corcolle. Il sindaco Raggi pensa una discarica sotto Villa Adriana

Nella mappa delle possibili nuove discariche di Roma compare il nome di Corcolle. Che sia l’ennesimo tentativo di aprire una discarica sotto Villa Adriana?

La mappa con le sette nuove possibili discariche – Il Messaggero, Cronaca di Roma pag. 34

Sette nuove discariche per Roma. La mappa, stilata dai tecnici della Città Metropolitana, amministrata da Virginia Raggi e il Movimento Cinque Stelle, prevede anche un sito nel Municipio VI, in località Corcolle. L’unico sito plausibile dovrebbe essere quello già combattuto negli anni scorsi: Villa Adriana. Quale genio insisterebbe a volere una discarica sopra le falde acquifere e a ridosso di uno dei monumenti patrimonio dell’Unesco più famosi al mondo?

La mappa è pronta: oltre Corcolle ci sono Tragliatella, Riano, Cerveteri (con buona pace delle necropoli etrusche), Ladispoli, Piana del Sole e Torrino Giano. Il piano rifiuti della Regione Lazio dovrebbe invece trovar luce entro la fine di gennaio. È proprio la Regione a dire che a Roma serve almeno una discarica di servizio, anche di piccole dimensioni. Dello stesso parere anche il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Il compito di trovare un sito adatto, però, spetta alla Città Metropolitana, e quindi al Movimento Cinque Stelle. A sentire la Raggi, invece, il compito è della Regione e di Zingaretti. In pratica nessuno vuole assumersi le proprie responsabilità.

Intanto però si alzano le proteste, soprattutto da Cerveteri e Ladispoli. In particolare il sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci (Italia in Comune) attacca il progetto: “Il sito Unesco di Cerveteri non sarà discarica della Capitale”. E non ha torto: per la Città Metropolitana i siti individuati non avrebbero vincoli, ma nella realtà dei fatti i vincoli esistono eccome. Lo è chiaramente visibile per la vicenda della discarica a Corcolle, che cercano di realizzare da almeno dieci anni. Un continuo tira e molla che sembrava definitivamente finito e che invece oggi risorge più cupo che mai.

Corcolle, periferia dimentica di Roma

Proprio a Corcolle, però, a due passi dallo stabilimento Ama di Rocca Cencia, la situazione rifiuti degenera. La signora Angela Franciosa denuncia una situazione ormai fuori controllo, con “Carta e plastica che non viene ritirata da oltre tre settimane”. I sacchi si accumulano sulle strade, e via Roccafluvione diventa un bugigattolo di sacchi. Eppure qualche cancello è libero e pulito. “Perché alcune persone sono più furbe di altre – spiega amareggiata la signora Angela – E quando vedono che non passa la differenziata allora fanno un mucchio unico per l’indifferenziata”. Umido e indifferenziato passano infatti regolarmente, ma di differenziata neanche l’ombra. A che serve dunque che i cittadini differenzino se poi, per vedersi raccogliere l’immondizia, occorre fare un sacco unico di indifferenziato? “Forse anche io dovrei fare così? Non voglio farlo. Io voglio differenziare”, dice Angela.

 

 

La Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*