Municipio VI – Il Centro Anziani di Collina della Pace spacca i Cinque Stelle

Oggi in votazione al Consiglio l’indizione delle elezioni al centro anziani. A seguito della sentenza del Consiglio di Stato gli uffici hanno indicato Collina della Pace come sede, ma i Cinque Stelle esplodono e abbandonano l’aula

Continua la guerra alla Collina della Pace da parte del Movimento Cinque Stelle. Oggi è andata in votazione l’indizione delle elezioni per il rinnovo del centro anziani che ha sede su Collina della Pace. Anzi, pardon: ha sede in via Massa Silani. Però hanno le chiavi di Collina della Pace e verbali di assegnazione da parte del Municipio.

Già, la situazione è contorta e ne abbiamo già parlato. Il punto è che il Movimento Cinque Stelle, con il presidente della Commissione Patrimonio Giancarlo Colella in testa, vuole cacciare gli anziani da Collina della Pace per ributtarli in via Massa Silani. Gli anziani hanno così subito l’umiliazione di lettere di sgombero che hanno prontamente impugnato. Per arrivare a questo importante traguardo il Movimento Cinque Stelle ha addirittura speso oltre 70mila euro per opere straordinarie in via Massa Silani. Soldi di fatto buttati da più di un anno perché nessuno lo sta fruendo.

Il presidente del centro anziani, Franco Grimolizzi, ha guidato gli anziani in uno scontro al TAR del Lazio, perso, e poi in due ordinanze del Consiglio di Stato, vinte. Tutto risolto, quindi? Hanno ragione gli anziani che possono restare a godersi la pensione nel loro centro? No. Il Movimento Cinque Stelle avvia una crociata, lunga due anni e mezzo, e non vuole cedere.

Il Municipio in questi anni ha sempre inviato le comunicazioni in via Massi Silani, anziché su Collina della Pace. E così ha fatto fino all’ultima ordinanza del novembre scorso del Consiglio di Stato. Il Consiglio di Stato si è espresso contro Roma Capitale e ha ordinato di inviare le comunicazioni a Collina della Pace, considerata come sede, seppur in forma provvisoria.

Così va alla lettura l’atto in Municipio, preparato dagli uffici, e il Movimento si spacca. Colella afferma che “Questa cosa non ci va bene” e annuncia l’astensione dei Cinque Stelle. In pratica impediscono agli anziani di votare il proprio direttivo al centro, andando in aperta violazione del regolamento comunale. Fratelli d’Italia avverte la maggioranza e minaccia denunce e querele se non si farà rispettare il regolamento, permettendo così agli anziani di esprimersi in votazione. Non tutti i grillini sono però d’accordo con l’astensione comandata da Colella, da poco divenuto capogruppo del M5S a seguito delle dimissioni di Laura Arnetoli. I dissidenti dichiarano il proprio voto favorevole, e inizia la lotta intestina al Movimento. Volano quindi urla e alzate di sedie e mezzo gruppo abbandona l’aula. Restano i consiglieri pronti a votare favorevolmente, permettendo così agli anziani di eleggere il proprio presidente, nel pieno rispetto delle ordinanze del Consiglio di Stato. L’altra metà che abbandona l’aula voleva invece astenersi secondo quanto stabilito dal capogruppo Colella. Il numero legale viene pertanto meno e il Consiglio viene bloccato e rimandato a domani.

Per Nicola Franco, capogruppo di Fratelli d’Italia, “È assurdo quanto è successo questa mattina. Fino a che la battaglia era sul piano politico ci poteva anche stare, ma ora i Cinque Stelle stanno violando due ordinanze del Consiglio di Stato e il regolamento dei centri anziani. Non solo: la delibera in votazione era redatta secondo i pareri tecnici del Municipio, compreso quello del Direttore. La loro è una guerra a testa bassa contro gli anziani. Basta, è ora di finirla. Fortunatamente anche qualcuno della maggioranza la pensa come noi e ha spaccato il gruppo, abbandonando l’aula”.

La protesta degli anziani contro la delibera dell’aprile 2017

La Redazione

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