L’Italia aderirà al Global Compact in cambio della Manovra o cadrà il Governo

Salvini cede sul Global Compact. Dice “Mai l’Italia firmerà” ma poi vota insieme a PD e Cinque Stelle contro la mozione di Fratelli d’Italia per dire no al Global Compact

Foto Roberto Monaldo / LaPresse, Roma 28-11-2018

Il Global Compact si farà. È un rischio che assume i connotati della certezza visto il clima più disteso in Europa. Bruxelles sta mollando la presa sulla Manovra, in cambio Salvini molla la presa sul Global Compact. L’Onu ha già incassato il sì dell’Italia sull’accordo per i rifugiati, che si è astenuta su quello per l’immigrazione. Ma è sufficiente?

L’Italia negli anni ha ceduto pezzi importanti di sovranità. Basti pensare alle infrastrutture strategiche, come l’azienda degli aviotrasporti o alle telecomunicazioni in mano agli stranieri. Stiamo cedendo alle Nazioni Unite il diritto di decidere su chi è rifugiato e chi non lo è. E a gennaio daremo all’Onu il compito di regolare il flusso migratorio in Europa, o meglio: in Italia.

Il Global Compact stava passando in sordina e a Marrakech l’Italia avrebbe probabilmente votato sì, come ha fatto per i rifugiati. Se non fosse per il rumore mediatico che hanno sollevato Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni, presto seguiti da CasaPound. I due schieramenti di destra hanno pesantemente attaccato l’ambiguità del Governo, in particolare quella di Salvini.

Le due mozioni al Parlamento

Fratelli d’Italia tira dritto: una mozione affinché l’Italia dica no al Global Compact. La Lega e i Cinque Stelle propongono invece di rimandare la decisione a gennaio, per “Valutare”. Ma valutare cosa? Il Governo decide di non decidere e il Global Compact è là come la spada sulla testa di Damocle.

Intanto però Bruxelles dà il via libera alla Manovra di Bilancio e il Governo Giallo-Verde tira un sospiro di sollievo. Che ci sia stato un accordo tra i sovranisti, forse ormai ex sovranisti, e i tecnoburocrati? “George Soros starà stappando lo champagne”, twitta irosa Giorgia Meloni.

Anche CasaPound scende in piazza Montecitorio per chiedere spiegazioni. CasaPound aveva infatti in più occasioni annunciato l’appoggio alla Lega e a Salvini, forse a buon diritto gli attivisti e i dirigenti sono quelli che maggiormente possono dirsi traditi.

A gennaio la Manovra sarà legge e Salvini avrà due strade possibili: staccare la spina al Governo per non mantenere fede al presunto accordo Italia-UE sul Global Compact. Oppure mandarlo in votazione al Parlamento, dove però vincerebbe la sinistra.

Già, perché la maggioranza del Parlamento è a sinistra. Il Global Compact sarà sostenuto senza ombra di dubbio dal PD, dai gruppi di sinistra e dal Movimento Cinque Stelle. Insieme superano di qualche misura il 50%.

Salvini ha due strade: nuove elezioni o perdere la faccia con l’approvazione del Global Compact.

La Redazione

One Reply to “L’Italia aderirà al Global Compact in cambio della Manovra o cadrà il Governo”

  1. E orribile quello che si prospetta per l’Italia con il global compact.l’Italia ha bisogno di tedeschi e di inglesi non di scimmie africane o di orde islamiche che un giorno sperano di sgozzarci con la complicità passiva del vaticano che con l’accoglienza spera di aumentare il suo giro di affari e quindi la sua influenza sui poveracci nel mondo,

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