Tor Bella Monaca. Azione Frontale contro il ritorno dell’eroina

L’eroina spacciata e consumata a Tor Bella Monaca è alla portata di tutti. “Un tempo era la droga dei disagiati – spiega Moroni, presidente di Azione Frontale – oggi invece è la droga di tutti”. E i resti sono lasciati in mezzo alle abitazioni e ai garage. In particolare in via dell’Archeologia

A Tor Bella Monaca lo spaccio non si ferma mai. Le droghe più spacciate e consumate sono il fumo, la cocaina e l’eroina. È quest’ultima a fare il suo trionfale ritorno a Roma. Cambiando anche modalità d’assunzione: non solo in vena, anche sniffata. I cittadini di Tor Bella Monaca sono quelli che più di altri risentono di questa situazione. “Sono ostaggi degli spacciatori e dei tossicodipendenti – li difende Ernesto Moroni, presidente di Azione Frontale – Ora basta. Siamo andati a protocollare una richiesta di intervento al Presidente del Municipio VI, Roberto Romanella”.

Nello specifico Azione Frontale, associazione neofascista che da anni batte le strade delle periferie, con il protocollo depositato chiede un intervento di bonifica urgente nelle cantine di via dell’Archeologia. “Questa è la situazione delle cantine di via Dell’Archeologia a Tor Bella Monaca – si legge nel comunicato di Azione Frontale firmato da Moroni – Tra spaccio di eroina e siringhe a terra i residenti sono veri e propri ostaggi di questi personaggi”. Le foto che Moroni allega al protocollo sono, purtroppo, immagine ormai consueta delle nostre periferie. Della serie: “Alzi la mano chi non ha mai visto una siringa a terra”.

Il protocollo depositato da Azione Frontale

Ma qui non siamo più davanti a “una siringa a terra”. Qui c’è un’industria. Un commercio. C’è una morte lenta e silenziosa, invisibile. L’eroina costa poco, oggi. L’eroina si può sniffare, è tagliata per essere iniettata ma anche sniffata. Sta a buon mercato, crea una forte assuefazione. E i giovani sono tornati a consumarla. “L’eroina prima era di disagiati, di gente che si bucava – spiega ancora Moroni, raggiunto telefonicamente – Adesso è diventata come una droga comune. È tornata in grande. Si è creata una diffusione preoccupante che a livello sociale è una piaga inaccettabile”.

Da anni i Governi nazionali e il Campidoglio hanno trascurato questa minaccia. Ancora oggi, nella manovra di Bilancio, il “Governo del Cambiamento” Lega-M5S non propone risorse alla lotta alla droga. “Il Ministro Fontana e il Ministro Grillo pensano di poter combattere la droga senza avere risorse economiche? – interroga in aula Maria Teresa Bellucci, deputata di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione Affari Sociali – Il Governo non ha stanziato un euro per la lotta alla droga, anzi: ha diminuito i fondi in questa manovra”.

Se dal Parlamento non arrivano soluzioni è il territorio che soffre. E a questa sofferenza cerca di dare risposta Azione Frontale: “Siamo stufi di vedere le istituzioni girarsi dall’altra parte – conclude il comunicato – bisogna difendere la stragrande maggioranza dei residenti di quella zona che vive alzandosi la mattina con fatica e umiltà per portare la pagnotta a casa”.

 

La Redazione

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