Municipio VI, rifiuti: per il Movimento Cinque Stelle non esiste l’emergenza

Nel consiglio municipale bocciate tutte le proposte dell’opposizione. Istituire un osservatorio su Rocca Cencia? Bocciato. “Premiare” il territorio del Municipio VI perché ospita suo malgrado l’unica discarica di Roma? Bocciato. Dichiarare lo stato d’emergenza per i rifiuti? Bocciato

Rifiuti ovunque. Roma, una volta signora del Mediterraneo e del mondo conosciuto, è oggi ridotta a essere una pattumiera. Le colpe sono ataviche e potremmo spenderci ore parlando del passato. Ma è hic et nunc, qui e ora come direbbero i latini, che giochiamo la nostra partita. C’è ancora speranza? Questa sembrava essere la domanda inespressa al Consiglio del Municipio VI.

Dario Nanni, presidente del Gruppo Misto, propone di istituire un osservatorio dei cittadini sulla situazione di Rocca Cencia. Per Nanni “L’osservatorio servirebbe a informare sui monitoraggi e sulle condizioni reali di quel sito – scrive in una nota – e che darebbe la possibilità ai cittadini di condividere le scelte da portare avanti”. Rocca Cencia, nell’estrema periferia di Roma, ospita tre impianti: uno di Ama e due privati, Colari e Porcarelli. Intorno campi agricoli e abitazioni.

Da anni i cittadini e i comitati portano avanti battaglie contro il Tmb (tritovagliatore meccanico biologico), colpevole delle molestie olfattive e dei disagi. Proprio lui ha permesso al Movimento Cinque Stelle di salire sul carro del vincitore, in tutti i sensi. Era maggio 2016 quando l’attuale Presidente Romanella, Roberta Lombardi, Virginia Raggi e altri personaggi erano saliti su un furgoncino a decantare la prossima chiusura di quell’impianto. E poi lo hanno votato: chiusura di Rocca Cencia per il 2019. Ormai siamo vicini, e due anni e mezzo fa forse non pensavano di arrivare così “lontano”.

L’Osservatorio dei Cittadini per Rocca Cencia

“Già esiste” è la sintesi della risposta di Fabrizio Tassi, presidente della Commissione Ambiente. “È da settembre 2016 che i cittadini vengono edotti sulla situazione dei rifiuti. Riunioni in Municipio, inviti agli enti preposti: i tavoli esistono e si convocano. Certo non mensilmente, ma periodicamente sì”. La proposta di Nanni viene quindi bollata come superflua, ridondante. A che serve un osservatorio sui rifiuti? Massimo Fonti, consigliere di Fratelli d’Italia: “Non potete voi come maggioranza offendere il lavoro dell’opposizione. È nei vostri diritti bocciare gli atti, non è vostro diritto offendere”. Il commento di Nanni a margine del Consiglio è lapidario: “Dispiace che oggi chi governa le istituzioni – commenta Nanni – faccia l’esatto l’opposto di quanto dichiarato in passato, quando chiedeva a gran voce informazione, partecipazione e condivisione”.

Nessuna emergenza rifiuti

Non trova maggior fortuna la proposta di Valter Mastrangeli, capogruppo della Lista Marchini: “Se Rocca Cencia è nel territorio del Municipio VI perché il Municipio VI ha i rifiuti per strada? Prima si raccolgano i nostri rifiuti, poi quelli di Roma. È insostenibile che Rocca Cencia debba farsi carico di tutta Roma”. Anche a lui risponde Tassi, con un linguaggio ben lontano dal vaffa dei bei tempi andati: “Ci sono dei regolamenti da rispettare. I Municipi devono essere trattati alla stessa maniera a prescindere del territorio in cui ricada la discarica”. Bocciata anche questa proposta.

L’ultima bocciatura non poteva mancare, contro la proposta di Fabrizio Compagnone, capogruppo del Partito Democratico, di impegnare Giunta e Presidente a chiedere lo stato d’emergenza per Roma. “Una follia – sempre lo stesso Tassi, coadiuvato da qualche altro consigliere – Non mi aspettavo una proposta così insensata, inutile. Questa proposta va bocciata con forza”. E così è stato. Se le due precedenti mozioni sono state bocciate per l’astensione di tutto il gruppo del Movimento Cinque Stelle, questa mozione è stata bocciata per il voto contrario dei pentastellati. Nessuno stato d’emergenza per i rifiuti.

Giuseppe Agnini, presidente della Commissione Lavori Pubblici, spiega infatti che “Quando non passa l’Ama sotto casa mia io riprendo i miei sacchi e li porto a casa. Invece di lasciarli in giro li lascio sul mio balconcino”. Non poteva mancare la frecciatina di Antonio Villino, consigliere di Fratelli d’Italia: “Va bene Agnini. Vorrà dire che porteremo i nostri rifiuti nel suo balconcino”.

 

La Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *