Roma, Municipio VI: urine, feci e furti negli istituti scolastici. La richiesta dello stato d’emergenza

I dirigenti scolastici denunciano finestre rotte, porte antipanico che si aprono dall’esterno, allarmi inesistenti. Nella scuola di via Merope, a Torre Angela, 4 furti in una settimana. L’ultimo questa notte: spariti 14 computer. In via Panzera, a Tor Bella Monaca, urine e feci sui libri dei bimbi

La situazione dei plessi scolastici del Municipio VI di Roma è andata fuori controllo. Nella commissione Scuola del Municipio VI i dirigenti scolastici hanno evidenziato le criticità contro cui far fronte ogni giorno: finestre che non si chiudono, porte antipanico che si aprono facilmente dall’esterno, allarmi che non funzionano e lassismo delle istituzioni.

La professoressa Autiero, dirigente del liceo scientifico Amaldi, fiore all’occhiello del quartiere di Tor Bella Monaca, precisa che “Possiamo fare ogni tipo di resistenza passiva. Allarmi, porte, finestre, possiamo ripristinare tutto. Quello che manca è il controllo del territorio da parte delle istituzioni, bisogna intervenire prima che queste persone si sentano libere di fare quello che vogliono”. Un controllo del territorio che qui nel Municipio VI manca da anni.

I genitori di via Panzera, a Tor Bella Monaca, sono disperati. Nel giro di una settimana hanno subito tre intrusioni. Oltre ai furti hanno ritrovato i locali inagibili, con urine e feci addirittura sui libri dei bimbi. In via Merope, a Torre Angela, sono stati rubati nell’arco di due notti 14 computer portatili, compreso quello del dirigente scolastico in cui erano conservati tutti i dati dei bambini. I genitori chiedono al Municipio di attivarsi per dichiarare lo stato d’emergenza e chiamare in causa anche il Ministero dell’Interno.

Niente risorse, niente mezzi

Mancano infatti uomini e mezzi. La polizia non ha vetture: per l’intero territorio del Municipio VI, circa 113 km quadrati, è disponibile solo una vettura. Il Municipio non ha soldi: poco più di 100mila euro per oltre 150 istituti da manutenere. La richiesta non viene però presa in considerazione dalla commissione, vista forse l’alleanza di governo che li lega al Ministero dell’Interno. Fatto sta quindi che la commissione non ha prodotto alcun risultato, se non quello di Silvia Foriglio, presidente della commissione scuola in quota M5S, di sollecitare il comandante dei Vigili Urbani di Roma affinché si attenzioni di più il Municipio VI. Un impegno un po’ misero.

Intanto Antonio Villino, consigliere di Fratelli d’Italia, chiede la chiusura delle scuole fino a che non vengano rimesse in sicurezza, mentre Dario Nanni, del gruppo misto, arriva a chiedere addirittura la chiusura del Municipio stesso, “Vista la sua inutilità rispetto alle criticità del territorio e alle risposte da dare ai cittadini”.

 

La Redazione

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