Ucciso a Roma il Viceprefetto De Francesco, travolto da un pullman

La sicurezza delle strade di Roma non risparmia purtroppo nessuno. Una città allo sbando e regole che non funzionano. Il Viceprefetto Giorgio De Francesco aveva 54 anni, morto sul colpo travolto da un pullman tra via Cavour e via Degli Annibaldi, il 6 ottobre alle 11

Roma piange un’altra vittima della strada, questa volta illustre nella sua carica: il Viceprefetto Giorgio De Francesco, 54 anni, travolto e ucciso da un pullman turistico. “Ho frenato, ho sterzato, ho cercato di evitarli, ma sono andato lungo”, ha dichiarato l’autista, risultato negativo al test di alcool e droga. Il pullman era appena ripartito: aveva scaricato i turisti e percorso appena 15 metri prima di investire Giorgio De Francesco.

I testimoni dell’accaduto hanno dichiarato di aver sentito le urla di una donna: era la moglie che guardava il marito venire lanciato qualche metro più in là. Attraversava sulle strisce per finire sbalzato tra due auto in sosta. Come ha fatto l’autista a non vederlo? Per rispondere a questa domanda gli inquirenti stanno vagliando anche l’errore umano di distrazione. Nel frattempo il veicolo è stato posto sotto sequestro per accertamenti.

Non mancano critiche al Sindaco Raggi. Dal PD si solleva Stefano Pedica che invoca lo “Stop ai bus turistici in centro” a Roma. “La giunta Raggi – prosegue Pedica – non può continuare a perdere tempo, deve intervenire subito per mettere fine a questo far west quotidiano”. Non è infatti il primo caso. A luglio una ragazza di 22 anni era stata uccisa da un pullman, reo di non essersi fermato al semaforo rosso. Una situazione fuori controllo che non può fermarsi con una semplice ordinanza.

Come si può morire per aver attraversato la strada sulle strisce pedonali?

 

La Redazione

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