Emergenza rifiuti a Roma, la denuncia di Fratelli d’Italia

Un’interrogazione di Francesco Figliomeni rischia di far scricchiolare la poltrona del sindaco Raggi. “Le domus ecologiche rispettano le prescrizioni urbanistiche e di viabilità? Non vorremmo che oltre le spese previste per l’installazione delle domus ecologiche siano previsti altri costi e aumenti della Tari”

Torre Angela, via Fumagalli

L’emergenza rifiuti di Roma era annunciata già nel 2013 quando, su azione dell’ex sindaco Marino, venne chiusa la discarica di Malagrotta. Ad accumulare i rifiuti romani era rimasta, e rimane tuttora, solo Rocca Cencia, in un quadrante densamente popolato. “Il problema dei rifiuti a Roma è quantomai pressante, lo capiamo dal fatto che in ogni angolo della città sono presenti cassonetti traboccanti oltre a piccole discariche che ci accompagnano lungo le strade cittadine”, scrivono in una nota il consigliere di Fratelli d’Italia Francesco Figliomeni e il capogruppo FdI del Municipio VI Nicola Franco.

“Con diverse delibere l’amministrazione capitolina ha posto l’accento sulla raccolta differenziata – continua la nota – con le cosiddette Domus Ecologiche. Questo fa riflettere, perché sarebbe opportuno prima di tutto provvedere a pulire la città con un servizio Ama efficiente, a fronte anche di una salata tariffa Tari che i romani sono costretti a pagare senza avere un servizio adeguato”. I consiglieri rappresentano una problematica nota: l’efficienza della raccolta differenziata. La colpa è di Ama? Certamente non degli operai, lavoratori che svolgono un’attività usurante e che fanno da parafulmine per tutte l’azienda e per il Campidoglio. È la maggioranza a gestire l’Ama, ne è il vertice. La responsabilità è di Roma, e la situazione si aggrava oggi per la richiesta perentoria del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che chiede alla Raggi di indicare siti idonei per nuove discariche. Da qui l’interrogazione di Figliomeni e Franco.

Un bando di 14 milioni per le Domus Ecologiche. Sicuri che si possano realizzare?

Domus inaugurata a Ostia

“Abbiamo presentato un’interrogazione in quanto abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da parte di cittadini che lamentano come questa raccolta differenziata, tanto sbandierata dall’amministrazione pentastellata, sia del tutto inadeguata. I cittadini confidano in una regolare raccolta da parte di Ama che purtroppo non c’è”. La domanda è: si può fare una propaganda sulla raccolta differenziata se non si riesce a garantire la frequenza dei passaggi dell’Ama? Evidentemente questa è una domanda retorica, la cui risposta è completamente negativa. La vera domanda è un’altra.

L’amministrazione ha posto l’accento sulle Domus Ecologiche e ha fatto fare gare ad Ama per le loro realizzazioni. “Sono state richieste tempestivamente tutte le varie autorizzazioni previste dalla normativa vigente? Sono compatibili con le prescrizioni urbanistiche e di viabilità?” In altre parole: il bando di gara e relative assegnazioni sono state fatte dopo aver controllato la fattibilità? Esiste infatti il serio rischio che manchino le documentazioni per il rispetto delle normative e delle prescrizioni. Sarebbe un disastro aver impegnato soldi pubblici per poi venire a sapere che non si poteva fare.

La nota di Figliomeni e Franco chiude infatti: “Non vorremmo che, oltre alle spese previste per l’installazione delle Domus Ecologiche a servizio dei pubblici uffici, siano previsti anche eventuali altri costi e/o aumento della Tari a carico dei privati cittadini condomini di edifici”. Ulteriori costi per i cittadini? A fronte di cosa?

È in essere un bando di gara di 14 milioni euro per la realizzazione delle domus e non si sa se queste possano essere realizzate. Il rischio è che il vincitore del bando, qualora vengano negate le autorizzazioni necessarie, possa fare richiesta di risarcimento per danno erariale ai danni del Campidoglio.

La parola passa al Sindaco, che dovrà rispondere all’interrogazione scritta presentata il 3 ottobre.

 

La Redazione

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