Rapito in Niger, padre Maccalli sembra essere vivo

La notizia di ieri del rapimento di padre Pierluigi Maccalli ha fatto supporre rapidamente della sua morte per mano di terroristi islamici. Invece di poco fa la notizia: “Padre Maccalli è vivo”, grazie a una telefonata del vescovo di Niamey

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La presunta morte di padre Maccalli era stata presa dalla comunità cristiana occidentale con enorme dispiacere e sconforto. Il rapimento di padre Maccalli in Niger, per opera di terroristi islamici, aveva fatto supporre e dare per certo della sua morte. Il padre, infatti, si era attirato notevoli inimicizie a causa della sua opera di sensibilizzazione contro la pratica dell’infibulazione, la mutilazione genitale femminile.

Il padre, originario della provincia di Cremona, sembra essere invece vivo. Lo comunica padre Andrea Mandonico della Società delle Missioni Africane: “Ieri sera gli ha telefonato il vescovo di Niamey – dichiara la nota – per riferire che la polizia nigerina ha assicurato appunto che padre Gigi è vivo e sperano di iniziare le trattative appena i rapitori si faranno vivi”.

La diocesi di Crema lo dà quindi per certo come vivo, organizzando una veglia di preghiera a Modignano, paese natale di Maccalli, questa sera alle 21. La diocesi resta in attesa di notizie, così come il vescovo di Niamey, il quale ad ora non ha ancora ricevuto alcuna comunicazione per trattare con i rapitori.

Non ci resta che sperare che questa tragedia finisca con un lieto fine.

 

La Redazione

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