L’UE imporrà sanzioni contro l’Ungheria di Orbàn. Favorevoli M5S e PD

L’Ungheria subirà le sanzioni dell’Unione Europea, con i voti favorevoli del M5S e del PD. Al presidente magiaro Orbàn viene contestato di violare i principi della democrazia. Giorgia Meloni in piazza insieme a Fratelli d’Italia sotto l’ambasciata ungherese: “Al loro fianco oggi come ieri contro il nuovo soviet dell’Unione Europea”

Il premier ungherese Viktor Orban. REUTERS/Vincent Kessler

L’Unione Europea affonda contro Orbàn. Il parlamento di Strasburgo ha votato a maggioranza per avviare l’iter di sanzioni contro l’Ungheria. Non solo Putin, insomma: anche Orbàn è un nemico. Il testo, a firma dell’olandese dei Verdi Judith Sargentini, denuncia le violazioni ai principi della democrazia. Approvato da 448 eurodeputati, con 197 contrari e 48 astenuti, il testo passa ora al Consiglio dei Capi di Stato.

Judith Sargentini: “Il governo di Viktor Orbàn ha minato i valori europei attaccando l’indipendenza dei media, dei giudici e del mondo accademico e le persone vicine al governo ei loro amici e familiari si sono arricchiti a spese di contribuenti ungheresi ed europei”.

Anche Juncker gioisce del risultato. E rilancia: “Mi auguro che alle prossime votazioni non si scelgano i nazionalismi”. È il sistema dunque che interviene. L’Ungheria, fino a prova contraria uno stato sovrano per costituzione, subirà sanzioni da un organismo sovranazionale. Cosa significa? Significa che il sistema sovranazionale, incarnato dagli Juncker e dai Von Rompuy e non eletto, ha il potere di sradicare governi eletti e sovrani delegittimandoli con attacchi eversivi.

Le reazioni in Italia ricompattano il centrodestra. Crisi di governo?

In Italia la questione è delicata. Le sanzioni contro Orbàn, come anche quelle contro Putin e la Russia, ricompattano improvvisamente il centrodestra. Salvini, Berlusconi e Meloni hanno dichiarato tutto il loro dissenso. Berlusconi riconosce a Orbàn di essere suo amico, mentre Salvini ha ricevuto gli elogi del presidente ungherese. “Faccio i miei complimenti al governo italiano per come ha iniziato a gestire il flusso migratorio”. Giorgia Meloni già ad aprile scorso invitava il prossimo governo a seguire l’esempio dell’Ungheria di Orbàn e quindi mobilita tutta Fratelli d’Italia.

A mezzogiorno Fratelli d’Italia si è riunita sotto l’ambasciata ungherese a Roma per portare la solidarietà contro le sanzioni europee: “Siamo al loro fianco – dichiara a margine di un video pubblicato su Facebook – Perché ha il coraggio di dire no all’invasione dell’Europa. No all’islamizzazione dell’Europa”.

 

Il governo italiano rischia ora una frattura a causa del voto grillino. Il Movimento Cinque Stelle ha infatti dichiarato il proprio voto favorevole alle sanzioni contro l’Ungheria. Questo in aperta contrapposizione alla linea di Matteo Salvini, che quindi potrebbe persino anticipare il momento in cui staccare la spina al gialloverdismo.

 

La Redazione

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