La tragedia di Genova poteva essere evitata, Salvini: ” I colpevoli dovranno pagare “

Giovanni Calvini, allora presidente di Confindustria locale, lo aveva previsto: “Il ponte Morandi crollerà fra dieci anni”.

Era il 2012 ed era furioso con tutti quelli, M5s in primis, che si opponevano alla realizzazione della Gronda di Ponente, necessaria per agevolare il traffico nella zona dove oggi 14 agosto è accaduta la tragedia.

Cosa è la Gronda di Ponente lo spiega accuratamente il sito di Autostrade per l’Italia :

“La nuova infrastruttura, denominata la Gronda di Genova, comprende 72 km di nuovi tracciati autostradali e si allaccia agli svincoli che delimitano l’area cittadina (Genova Est, Genova Ovest, Bolzaneto), si connette con la direttrice dell’A26 a Voltri e si ricongiunge con l’A10 in località Vesima. Data la complessità dal punto di vista orografico del territorio attraversato, il nuovo sistema viario si sviluppa quasi interamente in sotterraneo e prevede 23 gallerie, per un totale di circa 54 chilometri, circa il 90% dell’intero tracciato, con sezioni variabili fino ai 500 metri quadri dei cameroni di interconnessione tra gli assi autostradali.

Le opere all’aperto comprendono la realizzazione di 13 nuovi viadotti e l’ampliamento di 11 viadotti esistenti. Le autostrade dell’area genovese svolgono oggi anche la funzione di tangenziale per il traffico urbano e di scambi con volumi di traffico molto elevati; in molti punti della rete si registrano flussi superiori ai 60.000 transiti giornalieri, con un’alta percentuale di veicoli commerciali. Diventa pertanto fondamentale dividere il traffico cittadino da quello di attraversamento e dai flussi connessi con il porto.

Il Progetto della Gronda di Genova si pone l’obiettivo di alleggerire il tratto di A10 più interconnesso con la città di Genova – cioè quello dal casello di Genova Ovest (Porto di Genova) sino all’abitato di Voltri – trasferendo il traffico passante sulla nuova infrastruttura, che si aggiungerà all’esistente, costituendone di fatto un potenziamento “fuori sede”

Salvini su Facebook dichiara: “Più penso ai morti di Genova, più mi arrabbio.
I responsabili di questo disastro, con nomi e cognomi, dovranno pagare, pagare tutto, pagare caro”.

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