Allarme mercati, Di Maio: “Non siamo ricattabili”

Il Vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio in un’intervista al Corriere della Sera in risposta all’allarme lanciato dal sottosegretario Giorgetti. “Non vedo il rischio concreto che questo governo sia attaccato. È più una speranza delle opposizioni”

Luigi Di Maio non si lascia intimorire dai sospetti di Giorgetti. Il sottosegretario in quota Lega ha profetizzato un prossimo attacco ai danni del governo giallo-verde. La sua è stata una vera e propria profezia: “A fine agosto ci assaliranno, come con Berlusconi”, dichiara a Libero.

La preoccupazione, ovviamente, è lo spread. Quel fantomatico nemico mosso dai mercati e dai potentati privati con cui le lobby del potere condizionano l’opera dei governi nazionali. “Sono preoccupato il giusto – ha continuato Giorgetti – L’attacco io me lo aspetto, i mercati sono popolati da affamati fondi speculativi che scelgono le loro prede e agiscono. Abbiamo visto cos’è accaduto a fine agosto nel ’92 e sette anni fa con Berlusconi. In estate ci sono pochi movimenti nelle Borse, è un periodo propedeutico a iniziative aggressive nei confronti degli Stati, guardi la Turchia”.

Sulla questione entra a gamba tesa Di Maio, convinto che l’Italia non subirà alcun attacco. “Non vedo il rischio concreto che questo governo sia attaccato. È più una speranza delle opposizioni”, ma “se qualcuno vuole usare i mercati contro il governo, sappia che non siamo ricattabili”. Per Di Maio la questione Berlusconi e l’attacco speculativo contro l’Italia non esiste: “Non è l’estate del 2011 e a Palazzo Chigi non c’è Berlusconi, che rinunciò per le sue aziende”.

Vera o no la profezia di Giorgetti, la posizione del governo giallo-verde è univoca: no ai ricatti. Entrambe le parti, quella leghista e quella pentastellata, vogliono portare avanti le riforme strutturali elencate dal Presidente Conte nella sua diretta Facebook. Con buona pace dell’Europa e dei mercati.

L’Italia non è più sotto ricatto.

 

La Redazione

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