Il Presidente Conte in diretta Facebook: un bilancio dei primi mesi di governo

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte vuole fare un bilancio dei primi mesi di governo. E sceglie di farlo attraverso la via meno istituzionale che esista: Facebook. In una diretta di ieri mattina propone di “Fare un bilancio insieme a voi”, agli italiani.

Per Conte questo è un governo che per la prima volta nella storia italiana “ascolta le richieste che arrivano dai cittadini, che sta realizzando il programma – ovvero il contratto di governo tra Lega e Movimento Cinque Stelle – E che sta tenendo fede agli impegni presi con voi elettori”. Conte assicura al pubblico di Facebook vicinanza e umiltà nel lavoro svolto e da svolgere.

Rivendica la posizione dell’Italia che si è “Presentata a testa alta” durante gli incontri al G7 in Canada o con il Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump. “Ho sempre fatto in modo che il nostro Paese fosse ascoltato – prosegue Conte – Ho sempre avuto a cuore e tutelato i vostri interessi. Il nostro Paese ha riacquistato credibilità agli occhi dei leader stranieri”. Il risultato più eclatante dell’azione di governo è senz’altro quello dell’immigrazione, con una drastica diminuzione degli sbarchi, circa l’85% sulle cifre dell’anno scorso, e un aumento dei rimpatri. “Ci siamo presentati al Consiglio Europeo e per la prima volta anche altri Paesi europei hanno aperto i porti e hanno accolto una quota di migranti arrivati sulle nostre coste”.

Una piccola “postilla” al governo sull’immigrazione. È vero che si sta facendo molto e che i risultati sono eccezionali. Eppure ci sono cose che non vanno. Le Ong sono state bloccate, di fatto non possono più sbarcare gli immigrati sulle coste italiane. Soluzione delle Ong: trasbordare i clandestini sulle navi militari italiane,  sotto il comando del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, ostile alla politica anti clandestini e Ong del Ministro dell’Interno Salvini. Così le navi militari italiane trasportano direttamente gli immigrati in casa nostra senza possibilità per Salvini di bloccarli. La soluzione del governo doveva essere il blocco navale in Libia, proposto da Fratelli d’Italia. La bocciatura è arrivata dall’intero Parlamento, da Leu e Pd fino a Lega e Cinque Stelle. Era nel programma di centrodestra, quindi stupisce soprattutto la bocciatura da parte di Lega e Forza Italia.

Decreto Dignità, tra lavoro e azzardopatia

Conte prosegue parlando del criticato Decreto Dignità, “Combattiamo la precarietà che affligge tanti nostri giovani, garantendo loro un lavoro più stabile. Penalizziamo – continua il Presidente – gli operatori economici che vogliono fare i furbi, prendendo soldi pubblici e poi scappando a produrre all’estero. E combattiamo l’azzardopatia, vietando la pubblicità del gioco d’azzardo”.

Finalmente, è il caso di dirlo, un governo che decide di combattere il gioco d’azzardo da quando D’Alema e la sinistra aprirono alle slot machine. Non è un segreto che le slot machine rappresentino il modo più semplice e sicuro per “pulire” i soldi della malavita. Quello che ci aspettava, almeno, che ci fosse una tassazione tale da permettere alle casse dello Stato di rientrare di molti soldi. Invece neppure quello. Una tassazione agevolata per il gioco d’azzardo, targata D’Alema. Per dare un’idea, nell’ultimo decreto del governo Gentiloni, la tassazione è aumentata dal 17,5% al 19% per il prelievo erariale unico sulle nuove installazioni e dal 5,5% al 6% sulle videolotterie. Una pacchia per chi fa affari con l’azzardopatia. Ben venga quindi la manovra di Conte.

Per quanto riguarda il lavoro, invece, bisogna attendere. Le previsioni fatte dal Ministero del Lavoro sono critiche, parlano di decine di migliaia di lavoratori che perderanno il posto sulla base delle nuove norme. Ci vuole prudenza. Se infatti è possibile prevedere quanti posti in meno ci saranno sulla base di un decreto perché non si può fare il viceversa? Ovvero scrivere un decreto per avere posti in più. Per questo suggeriamo prudenza nel fare previsioni che possono solo creare panico e confusione.

La vera sfida è a settembre

Per l’opposizione, ovviamente, quello del Presidente è semplicemente uno spot elettorale. Una pubblicità, una baggianata. È innegabile però che, nel confronto con i precedenti governi, quello di Conte ne esce vittorioso a mani basse. Ha fatto più il governo Giallo-Verde in pochi mesi di vita che la successione Monti-Letta-Renzi-Gentiloni. “Sento che stiamo cominciando a cambiare davvero il Paese – conclude Conte – A partire da settembre ci aspettano sfide importanti. Abbiamo in cantiere una serie di riforme strutturali fondamentali: riforma sul codice degli Appalti, una semplificazione normativa e burocratica per togliere i vincoli che oggi imbrigliano il Paese, misure anti corruzione” e molte altre.

La vera sfida, la più importante, sarà però il Def, il Documento di Economia e Finanza, e il bilancio di fine anno. Sul Def si giocherà la sfida tra maggioranza e opposizione, tra Italia e Europa, tra sovranismo e servilismo monetario.

 

La Redazione

VIDEO DIRETTA DEL PRESIDENTE CONTE

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