Uscita dall’Euro? Ritorna il Ministro Savona: “Pronto a ogni evenienza”

Il Ministro Savona torna sull’uscita dall’Euro: “La mia posizione è essere pronto a ogni evenienza”. In audizione al Senato il Ministro avverte che “Potremmo trovarci in situazioni in cui sono altri a decidere”

L’uscita dall’Euro non è più un tabù. Il Ministro per gli Affari Europei Paolo Savona torna sulla questione dopo l’ennesima domanda: “Mi dicono tu vuoi uscire dall’Euro? Badate che potremmo trovarci in situazioni in cui sono altri a decidere”. Per questo il Ministro si dice “Pronto a ogni evenienza”.

Non esclude quindi la fine dell’Euro in Italia, una moneta che ha causato alla nostra nazione più danni di una guerra. Le parole di Savona sono quindi un monito: “Non dobbiamo essere pronti alla normalità, ma allo choc straordinario”. Bisogna, in altre parole, essere pronti anche all’uscita dall’Euro, per non farci cogliere di sorpresa e rischiare la catastrofe. Il famoso “piano B” di cui tanto si parlava prima della sua nomina.

Citando Dahrendorf, quando scrisse nel 1989 i “Suggerimenti a un amico polacco” mettendo in guardia “Contro tutti i sistemi che finiscono in –ismo”, Savona dice di “Avere uno spirito europeo e non europeista”. Come il Comunismo anche l’Europeismo è diventato un’ideologia. È ora di chiudere questa pagina una volta per tutte. Infatti “Mi sento cittadino europeo – aggiunge Savona – E dobbiamo lavorare per mettere all’ordine del giorno il discorso della cittadinanza europea, che è nel contratto di governo”.

Pone tuttavia le mani avanti: “Non sono un sovranista, sono un trattativista”, intendendo di voler trattare per l’appunto con le diverse istituzioni in gioco per la questione Euro e Europa. Tra pochi giorni si recherà da Mario Draghi, il presidente della Banca Centrale Europea, ma non fa sapere quando e se sarà ricevuto. Savona chiude l’incontro con una frecciata alla stampa: “Andrò da Draghi appena terminato questo incontro. Prima volevo che la mia azione godesse della legittimazione democratica. Io ero stato delegittimato dai media e non mi sono mosso fino a questo momento per questi precisi motivi”.

Sulla questione Di Maio frena: “Il Governo non sta lavorando sull’uscita dall’Euro”. E riceve gli applausi del PD, con Boccia che si complimenta: “Atto di responsabilità”.

 

La Redazione

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