Alemanno al Campidoglio per “festeggiare” i due anni del sindaco di Roma: “Raggi dimettiti”

Sono passati due anni esatti dall’elezioni di Virginia Raggi a sindaco di Roma. Alemanno e il Movimento Nazionale per la Sovranità portano al Campidoglio un enorme striscione con scritto: “2 anni di nulla. Raggi dimettiti”

Alemanno torna in Campidoglio, ma da ex sindaco. L’occasione è il secondo anniversario dell’era Raggi. La sua elezioni è avvenuta infatti il 20 giugno 2016, esattamente due anni fa, e il Movimento Nazionale per la Sovranità coglie l’occasione per ribadire i due anni di nulla che hanno caratterizzato il sindaco Raggi. Insieme ad Alemanno ci sono anche i ragazzi del MNS, i Giovani Identitari.

“Roma non è mai arrivata a queste condizioni – spiega Alemanno – Non sopporto lo scarica barile, mi sembra ridicolo. Invece il Movimento Cinque Stelle trova sempre la colpa in qualcun altro. In due anni non sono riusciti a fare nulla. I bandi sono fermi, i progetti sono azzerati. L’unico su cui stavano lavorando, lo stadio, abbiamo visto tutti come è andato a finire”. L’ex sindaco fu il capro espiatorio di tutta la destra romana, colpita e affondata da un assalto mediatico senza precedenti. Eppure subito dopo di lui, già pochi mesi dopo l’elezione di Ignazio Marino, qualcuno scriveva sui muri “Aridatece Alemanno”.

Torna al Campidoglio, dunque, ma non da sindaco. Insieme al suo partito, l’MNS, e il suo gruppo giovanile Giovani Identitari. Con uno striscione: “2 anni di nulla. Raggi dimettiti”, con la firma MNS e GI. Oggi Roma è al 148° posto nel mondo per qualità della vita. Nel 2017 era 135°, nel 2016 111°. In due anni la capitale d’Italia ha perso 37 posizioni. Alemanno aveva lasciato la città nel 2013 all’87° nella classifica mondiale.

Ricucire la Destra

Il MNS sta ha avuto risultati buoni, per essere appena nato. Ha eletto dei consiglieri in tutta Italia e ha anche dalla sua il Senatore Claudio Barbaro. Cresce, seppur di poco, rosicchiando porzioni del terreno occupato da Fratelli d’Italia. Non a caso Alemanno è stato relatore principale del convegno “Destra al bivio: andare oltre o scomparire”.

Nella destra è in atto da anni una guerra fratricida che ha favorito prima le sinistre e il Movimento Cinque Stelle poi. Oggi ha favorito e continua a favorire la Lega di Salvini, che sta facendo l’asso piglia tutto. Sarà dunque giunta l’ora di ricucire la destra, prima ancora di pensare al centrodestra?

 

La Redazione

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