L’Italia torna al centro d’Europa: Merkel chiama Conte preoccupata dell’assenza italiana a Bruxelles

Conte ha ricevuto una telefonata Merkel, preoccupata che l’Italia potesse non essere presente a Bruxelles al tavolo sull’immigrazione. Il Presidente: “Inaccettabile un testo preconfezionato”. E la Merkel assicura: “La bozza di testo verrà accantonata”

L’Italia non è più schiava dello strapotere di corporazioni, lobby e banche. Il Presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte, aveva dichiarato di non andare a Bruxelles domenica, dove ci sarà un tavolo sull’immigrazione.

Dopo i fatti dell’Aquarius l’Italia acquista un peso diverso in Europa, altro che isolata. Merkel e Macron tentano comunque il colpo basso, proponendo di far rientrare nella prima nazione d’approdo tutti gli immigrati. Il che equivale, in buona sostanza, a rispedire tutti in Italia. Una follia a cui il nuovo Governo non si è voluto piegare.

Conte non ha accettato il testo già scritto da Merkel e Macron e dichiarava: “Se andiamo a Bruxelles per avere il compitino già scritto da Francia e Germania, se pensano di mandarci altri migranti allora non andiamo nemmeno, risparmiamo i soldi del viaggio”. Al che Frau Merkel non poteva non impensierirsi.

È arrivata un’oretta fa una chiamata proprio dalla Cancelliera Angela Merkel, preoccupata della possibilità che io potessi non partecipare al pre vertice di domenica a Bruxelles sul tema immigrazione. Conte non si scompone e ribadisce la nuova linea italiana: “inaccettabile partecipare a questo vertice con un testo già preconfezionato”.

La proposta italiana al centro del tavolo europeo

Ma la Merkel è corsa immediatamente ai ripari. Testo preconfezionato da un’intesa Francia-Germania? Macché. È stato un “Misunderstanding: la bozza di testo diffusa ieri verrà accantonata – riporta sulla sua pagina Facebook il Presidente Conte – Domenica al centro della discussione sull’immigrazione ci sarà la proposta italiana e se ne discuterà insieme alle proposte degli altri Paesi”.

La proposta italiana al centro del tavolo. L’Italia al centro d’Europa. Alla faccia di chi diceva che così facendo l’Italia andava isolandosi. Tutt’altro: l’Italia vola al centro del dibattito. Fulcro della proposta sarà non avere più i centri d’identificazione in Italia ma in nord Africa, forse in Tunisia, attraverso piattaforme regionali gestite dall’Onu in collaborazione con l’Unione Europea.

 

La Redazione

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