Salvini chiude i porti al Ceta, non solo ai clandestini: guerra al finto made in Italy

Fine del Ceta? “Non faremo più gli zerbini”, dichiara il Ministro chiudendo di fatto alle navi che portano merci spacciate per italiane: “Basta col parmesan”

Salvini contro il cibo italiano dall’estero e il Ceta. Riso e formaggi che vengono dall’altra parte del pianeta e spacciati come prodotti locali non avranno più un porto in Italia. “Dopo le navi delle Ong potremmo fermare anche quelle che arrivano nei nostri porti cariche di riso cambogiano. Io sono assolutamente al fianco della Coldiretti”.

Nello stesso momento, in casa Lega, il neo Ministro per le Politiche Agricole Gianmarco Centinaio è al lavoro per bloccare il Ceta. Il “Comprehensive Economic and Trade Agreement” è l’accordo tra Canada e Europa che prevede, tra le altre misure, l’azzeramento dei dazi. La Coldiretti ha preparato un breve documento per spiegare le ragioni del no al Ceta, accolto da Lega, Fratelli d’Italia, ampia parte del M5S e di Forza Italia.

Per Salvini il Ceta “Legittima la contraffazione dei prodotti italiani e apre il mercato ai parmesan e alle mozzarille”. Batte i pugni il Ministro dell’Interno, “Prima ci usavano, neppure c’era bisogno di parlarci, con l’Italia: ci davano per scontati. Ora che la musica sia un po’ cambiata lo hanno capito tutti”.

 

La Redazione

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