Roma, 9 arresti per lo stadio di Tor di Valle. Indagato anche il capogruppo M5S Paolo Ferrara

Nove arresti, di cui 6 in carcere e 3 ai domiciliari, per il nuovo stadio dell’A.S. Roma a Tor di Valle. Arrestati Luca Parnasi con i suoi collaboratori. Ai domiciliari Adriano Palozzi (Forza Italia), Pier Michele Civita (PD) e Luca Lanzalone, presidente Acea. Indagato anche Ferrara (M5S)

Lo stadio della Roma a Tor di Valle è un progetto nato con Marino e trasformato con la Raggi. “Lo stadio di Tor di Valle si avvicina”, scriveva su Twitter la Raggi soltanto ieri. E invece sono arrivati gli arresti. Anche per Luca Lanzalone, vicinissimo di Di Maio.

Il presidente di Acea, Luca Lanzalone, è stato il super consulente del Movimento Cinque Stelle. Il 20 marzo era alla Camera insieme a Di Maio, alcuni giorni dopo era a parlare con Buffagni, deputato grillino incaricato di trovare i nomi per le partecipate. Un personaggio di spicco, insomma.

Il primo avvistamento con il Movimento: agosto 2016, quando aveva consegnato alla Raggi la lista dei candidati indicati da Casaleggio per le poltrone più alte di Ama. Poi comincia a scalare il Campidoglio. Mediatore ufficioso e poi ufficiale dell’operazione stadio, diventa rapidamente un fidato consigliere del sindaco. Diventa quindi presidente di Acea. E oggi viene arrestato.

Gli altri nomi di spicco sono Adriano Palozzi, vicepresidente del Consiglio della Regione Lazio per Forza Italia, e Pier Michele Civita, ex Assessore all’Urbanistica e attuale vicepresidente della Commissione Urbanistica della Regione Lazio per il Partito Democratico.

I 9 arrestati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata a una serie di reati contro la pubblica amministrazione. A pochi giorni dalla variante urbanistica che avrebbe radicalmente trasformato l’area alluvionale di Tor di Valle in un complesso agglomerato di cemento tutto si ferma. Il Nucleo investigativo dei Carabinieri di Roma esegue la misura cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Roma.

Ci sono anche 27 indagati, tra cui il capogruppo in Assemblea Capitolina del Movimento Cinque Stelle, Paolo Ferrara. La Raggi si è limitata a dichiarare: “Chi ha sbagliato pagherà. Noi siamo dalla parte della legalità”.

Sarà mica colpa di Alemanno?

 

La Redazione

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