Roma, elezione Municipio III e Municipio VIII. Il Movimento Cinque Stelle è fuori gioco. Effetto Raggi? No. Effetto Di Maio

Il Movimento Cinque Stelle è fuori dalle elezioni municipali a Roma. Non va a nessun ballottaggio. In molti già urlano all’effetto Raggi, ma non è corretto. È l’effetto Di Maio e l’alleanza con Salvini

 

Movimento Cinque Stelle fuori dai ballottaggi per i Municipi III e VIII di Roma. Finisce così lo tsunami grillino, complice l’alleanza tra Salvini e Di Maio al Governo. Da alcune chat grilline si scopre che la colpa sta ricadendo per intero sulla Raggi: “Gli errori di Virginia hanno resuscitato persino il PD”.

Meno del 30% di affluenza alle urne. Ad aver vinto queste elezioni è il non voto. Vediamo i risultati per i due municipi di Roma.

Foto di LaPresse

Municipio III

Al Municipio III si andrà al ballottaggio tra centrosinistra e centrodestra. Giovanni Caudo, centrosinistra, guida per il momento alla vittoria. Sostenuto dal PD con il 24,8% dei voti, dalla Lista Civica Caudo Presidente con l’8,99%, da LeU con il 5,17%, con Centro Solidale per Caudo con il 2,56%, la coalizione di centrosinistra si assesta circa al 42%.

Il centodestra, guidato da Francesco Maria Bova, si ferma al 33,81%. Salto in avanti della Lega con il 16,25%, mentre Fratelli d’Italia si ferma a poco meno del 10% e Forza Italia a poco meno dell’8%.

 

Municipio VIII

Nel Municipio della Garbatella vince al primo turno la coalizione di centrosinistra, con il 54% dei voti: Amedeo Ciaccheri è il nuovo Presidente del Municipio VIII.

Il 54% del centrosinistra è distribuito tra il Partito Democratico, che prende oltre il 25% dei voti, seguito dalla civica Amedeo Ciaccheri Presidente Super 8, che prende il 18,61%. A seguire Liberi e Uguali con il 4,17%, Cittadini per il Municipio 8 con il 3,71% e Centro Solidale per il Municipio VIII con il 2,22%.

Il secondo arrivato è Simone Foglio per la coalizione di centrodestra, che si ferma al 25,33%. Il voto è distribuito tra Lega al 10,26%, Fratelli d’Italia al 7,82%, Forza Italia 5,08% e Lista Civica per Simone Foglio Presidente al 2,22%.

Fuori completamente dai giochi già dagli inizi degli scrutini è il Movimento Cinque Stelle. Il candidato Presidente, Lupardini, si ferma a poco più del 13%. Quasi il 40% dei voti in meno del centrosinistra

 

Effetto Raggi – Di Maio

Al Municipio VIII vince quindi il centrosinistra con il 54% dei voti, mentre nel III andrà al ballottaggio con il centrodestra. Cinque Stelle fuori. Situazione analoga nei vari comuni dove si è votato. Il M5S va al ballottaggio soltanto a Pomezia su 760 comuni al voto. È finito.

Da chat grilline si legge che la colpa è della Raggi: “Gli errori di Virginia hanno resuscitato persino il PD”, ma è soltanto un modo per trovare un capro espiatorio. La realtà è che il Movimento Cinque Stelle è un partito – non partito. È di destra e non destra, sinistra e non sinistra. Sa soltanto ciò che non è. Ed è arrivato il momento di pagarne lo scotto.

Gli elettori del Movimento Cinque Stelle sono in larga misura elettori disillusi, chi di destra e chi di sinistra. L’avvicinarsi alle posizioni leghiste da parte di Di Maio è stato il vero punto di rottura nella maglia grillina. Non la Raggi. Gli elettori di sinistra, scappati dal PD per votare Movimento Cinque Stelle in questi ultimi anni, sono tornati a casa. Il PD torna a numeri importanti, mentre il grillismo perde inesorabilmente consensi. In tutta Italia, non solo a Roma. L’effetto Raggi è una bufala. è l’effetto Di Maio.

Non che la Raggi sia un sindaco ineccepibile, ma arrivare ad addossare su di lei le colpe di un intero movimento sembra quanto meno disonesto. Alla faccia dell’onestà.

 

La Redazione

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