Aquarius, il no di Salvini fa infuriare la sinistra. La nave con i clandestini sbarca in Spagna

Bastava un no. L’ennesimo sbarco è stato impedito grazie a un semplice ma deciso no del neo Ministro dell’Interno. Aquarius, la nave con 629 clandestini, è entrata a Valencia. Ora che avete trovato un porto aperto cambiate rotta. L’Italia è stanca

Aquarius non è entrata in Italia, Salvini ha detto no. Aquarius è andata in Spagna, a Valencia. 629 immigrati, gli ennesimi clandestini che qualcuno voleva raggiungessero l’Italia, sbarcano nella Spagna socialista di Sanchez. Bastava un no.

La sinistra è impazzita per un no che pensava si potesse dire soltanto in campagna elettorale. E per un attimo credeva lo fosse, visto che il 10 giugno si è votato in 760 comuni. Ma non era solo propaganda. Forse quella grillina, che è corsa ai ripari dopo le dichiarazioni sovraniste di Salvini.

Alzare la voce paga. Questa è la morale eterna che la storia di Aquarius ci insegna. L’Italia ha saputo dire di no e ha continuato a dire no. Fino a che la nave ha cambiato direzione e se n’è andata. Con buona pace di buonisti e radical chic.

Gino Strada, il fondatore di Emergency, addirittura pensa di cambiare nazione. E con lui tanti altri italiani che hanno inondato Facebook di pensieri molto profondi come: “Oggi mi vergogno 629 volte di essere italiano”. Cari sinistri, se vi vergognate di essere italiani avete a portata di mano una soluzione: prendere l’aereo e andarvene in un’altra nazione.

Invece no. La sinistra continua a essere presente, dopo 80 anni che governa l’Italia, a dire che si vergogna di essere italiana. In altre parole hanno costruito uno stato per poi dire che si vergognano di ciò che hanno fatto in questi decenni. Così i sindacati pensano ai diritti di tutti tranne che dei lavoratori, Delrio parla degli immigrati avendo in casa soltanto la badante filippina, e nel frattempo una nave cambia direzione. Bastava un no.

Si può fare

Non è una vittoria, è un respiro di sollievo. Significa che si può fare. Dalla Libia intanto un’altra nave con altri 800 immigrati è pronta a sbarcare in Italia. Salvini è pronto a un altro no. “629 immigrati a bordo della nave Aquarius in direzione Spagna, primo obiettivo raggiunto! – scrive sui social il neo Ministro – Non sta scritto da nessuna parte che gli immigrati debbano sbarcare tutti, e sempre, in Italia. Stiamo facendo di più noi in una settimana che la sinistra in sette anni”.

Anche Giorgia Meloni segue la vicenda da vicino, pur da fuori la maggioranza. “Avrei fatto lo stesso – aveva dichiarato in diretta da Giletti a “Non è l’Arena” – si figuri se io possa essere contraria a questa azione. Il caso Aquarius dimostra che sull’immigrazione la linea dura paga. Ora servono soluzioni concrete”. E aggiunge: “Blocco navale subito per impedire ai barconi di partire. La prossima nave Ong che vuole attraccare deve essere sequestrata e l’equipaggio denunciato per traffico di esseri umani”.

Il sovranismo alle porte: bastava un no.

La Redazione

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