Roma, a Torre Spaccata i Cinque Stelle: che figura di m… !

Passerella politica finita male per il Movimento Cinque Stelle del Municipio VI. Il Presidente Romanella: “Sono venuto pensando si chiamasse Emilio Macro. Scopro ora che ha un altro nome”

A Torre Spaccata la passerella politica dei Cinque Stelle non va come previsto. Il Presidente del Municipio VI, Roberto Romanella, apre così il suo discorso: “Sono venuto qui credendo che questa scuola si chiamasse Emilio Macro. E mi ero così preparato sul poeta romano d’epoca augustea. Scopro questa mattina invece che la scuola ha un altro nome: Annibale Tona”.

I genitori tra il pubblico, accorsi nella scuola per festeggiare il suo 50° compleanno l’8 e il 9 giugno, non reagiscono bene a queste parole. Restano sorpresi. Ma come, il presidente di un Municipio va in visita ufficiale in una scuola e non sa nemmeno come si chiama? Comprensibile quindi lo smarrimento e l’amarezza percepiti tra il pubblico.

Bambini in festa per i 50 anni della scuola

Più dura invece nel suo giudizio Pamela Strippoli, consigliere per Fratelli d’Italia e alunna storica proprio di questa scuola. “Chi vive o ha vissuto una scuola può parlare di quella scuola”. Il riferimento, tutt’altro che casuale, si riferisce a un altro intervento, quello di Silvia Foriglio (M5S), presidente della commissione scuola. “Noi sappiamo dei problemi di questa scuola – aveva esordito la Foriglio – per esempio sappiamo che occorre uno scivolo per i ragazzi disabili”.

Lo smarrimento si moltiplica. Il perché è semplice. Chiunque conosca Torre Spaccata e le sue scuole sa benissimo che i gradini delle scale sono troppo ripidi per poter installare uno scivolo. È stato detto e ridetto negli anni, ma a quanto pare non a sufficienza.

E dire che dei Cinque Stelle era presente anche Alberto Ilaria, presidente del Consiglio del Municipio VI, residente del quartiere e ex membro del Comitato di Quartiere. Il suo intervento ha lasciato ancora più imbarazzo di chi lo ha preceduto: “Noi siamo qui. Questo significa che non siete soli”. Che poeta.

Pamela Strippoli intanto non sa se ridere o piangere per questa storia grottesca. Lei intanto ha frequentato quella scuola, come la zia prima di lei e la sorella dopo di lei. E la stessa scuola è stata scelta per la nipote e la figlia. Una storia d’amore con Torre Spaccata che non si ferma alla becera propaganda politica. Una storia d’amore di madre in figlia.

La Redazione

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