Meloni fuori dal Governo. “Troppo di destra” per il M5S, eppure Meloni non cerca poltrone: “Italia sotto attacco della finanza. Pronti a rafforzare comunque la maggioranza”

Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, è fuori dal Governo. Per il Movimento Cinque Stelle il partito erede del Movimento Sociale Italiano e di Alleanza Nazionale è “Troppo di destra”. La Meloni resta comunque ferma sulla sua linea, garantendo il voto “Provvedimento per provvedimento”. Niente Ministero della Difesa.

Niente Ministero della Difesa per Giorgia Meloni, né per Guido Crosetto. Fratelli d’Italia resta fuori dal Governo bicolore, ma la leader di FdI garantisce il voto “Provvedimento per provvedimento”. Meloni spiega di non aver “Mai chiesto ministeri per noi. Salvini ha parlato con Di Maio di un nostro possibile ingresso perché, suppongo riteneva così di rafforzare il fronte del centrodestra all’interno del Governo”.

Il no infatti arriva da Di Maio e dall’ala più sinistra del Movimento Cinque Stelle, che ritiene il partito erede del MSI e di AN “troppo di destra”. Il veto posto su di lei fa sorridere amaramente la Meloni, che commenta così al Messaggero: “Se Salvini deve rinunciare a Savona e poi anche a Meloni, certe idee soffriranno nel nuovo Governo. Se il buongiorno si vede dal mattino…”

Fratelli d’Italia è comunque presente per votare provvedimento per provvedimento. La Meloni è più preoccupata dell’aggressione della finanza internazionale ai danni della nostra Nazione che della mancanza di una poltrona per i suoi parlamentari. “Mentre l’Unione Europea che faceva dichiarazioni oggettivamente fuori dal consentito – ha detto durante un’intervista a Porta a Porta – E sembrava che c’erano solo due possibilità, o il voto il 29 luglio o un governo tecnico, noi abbiamo fatto un appello al Presidente della Repubblica. Quando tutti stavano perdendo la speranza noi abbiamo detto che, pur essendo contrari al Governo Gialloverde, siamo pronti a rafforzare questa maggioranza se un Governo nasce. Perché l’Italia è sotto attacco. E chi ama l’Italia la deve difendere”.

Non è una caccia alle poltrone, dunque. Davanti i due scenari possibili del voto a luglio e del governo tecnico, la Meloni non ha dubbi. Pronta a rafforzare la maggioranza con un appoggio esterno, “Purché agisca per il bene dell’Italia”. Alle 16 il giuramento del Governo Conte.

 

La Redazione

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