Governo Lega-Cinque Stelle. Conte presenta la lista dei ministri

Nasce il governo Lega-Cinque Stelle. Una trattativa lunga e a tratti penosa che ha rischiato di naufragare per il veto che il Presidente della Repubblica aveva posto nei confronti del professor Paolo Savona come Ministro dell’Economia. Ieri la lista dei ministri. Oggi alle 16 il giuramento. Ecco i ministri e chi sono.

Presidente del Consiglio: Giuseppe Conte.

Vicepresidente del Consiglio e Ministro dell’Interno: Matteo Salvini (Lega).

Guida del Carroccio, la Lega Nord cambia completamente sotto la sua direzione. Nel 1990 si iscrive nel partito che fu di Bossi, nel ’93 viene eletto consigliere comunale a Milano, due volte europarlamentare. Nasce di sinistra, fondando la corrente “Comunisti Padani”, dal 2013 inizia un percorso verso destra, portando con sé la Lega, che perde il “Nord” nel nome.

Vicepresidente del Consiglio e Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico: Luigi Di Maio (M5S).

Capo politico del Movimento Cinque Stelle, ex Vicepresidente della Camera dal 2013 al 2018.

Sottosegretario Presidente del Consiglio:  Giancarlo Giorgetti (Lega).

Laurea in Economia, commercialista e revisore. Per la prima volta deputato nel 2006, leghista fedele a Bossi, poi a Maroni e infine a Salvini. Nei Governi Berlusconi fu Presidente della Commissione Bilancio della Camera.

Rapporti con il Parlamento e democrazia diretta: Riccardo Fraccaro (M5S).

Laura in Diritto Internazionale dell’ambiente, grillino della prima ora. Unico deputato eletto nel 2013 in Trentino Alto Adige per i CInque Stelle. Fedelissimo di Di Maio.

Pubblica Amministrazione – Giulia Bongiorno (Lega).

Avvocato penalista, siciliana. Famosa per essere stata l’avvocato difensore di numerosi volti noti dello spettacolo, dello sport e della politica. Nel 2006 è deputata per Alleanza Nazionale, nel 2010 segue Fini in Futuro e Libertà. Si candida nel 2013 al Senato in appoggio a Mario Monti. Abbandona la politica e ritorna con Salvini.

Ministro per il Sud: Senatrice Barbara Lezzi (M5S).

Seconda volta senatrice in quota Cinque Stelle, è stata vicepresidente della Commissione Bilancio. Ex impiegata in un’azienda nel settore commerciale, ricopre ora il Ministero con cui il M5S ha fatto il pieno al sud.

Ministro per la Famiglia e la Disabilità – Lorenzo Fontana (Lega).

Fedelissimo di Salvini dalla prima ora, guiderà il Ministero promesso più volte dal capo del Carroccio in campagna elettorale. Laureato in Scienze Politiche e specializzato in Storia della Civiltà Cristiana, Fontana è fautore della famiglia tradizionale e si è dichiarato anti-abortista: “Se non si rispetta la vita dal concepimento alla fine naturale si arriva ad aberrazioni come quelle di cui siamo stati e siamo testimoni”.

Ministro affari esteri – Moavero Milanesi (tecnico).

Giurista e avvocato, da sempre vicino a Mario Monti, ex Presidente del Consiglio. Fu il suo capo di gabinetto, quando Monti era commissario europeo tra il 1995 e il 2000. Ministro per gli Affari Europei sotto Monti e Letta, il primo incarico istituzionale è del ’94 sotto Ciampi. Nel 2013 si era candidato con Scelta Civica, il partito fondato da Monti, senza essere eletto.

Ministro della Giustizia: Alfonso Bonafede (M5S).

Una campagna elettorale come “Candidato Ministro della Giustizia” che si concretizza. Siciliano, diventa avvocato a Firenze. Qui sfida Renzi per la poltrona di sindaco nel 2009, nel 2013 è deputato. Fedelissimo di Di Maio, è stato Bonafede a portare Conte nel circuito Cinque Stelle.

Ministro della Difesa: Elisabetta Trenta (M5S).

Già in campagna elettorale era data per possibile all’interno del Governo. A lei va il Ministero che molti davano per scontato che sarebbe andato a Fratelli d’Italia: a Meloni o a Crosetto. Considerata esperta di difesa, fu “Political Advisor” per il Ministero degli Esteri in Iraq tra 2005 e 2006 su incarico dell’allora Ministro Gianfranco Fini. Dal 2013 milita nei Cinque Stelle. Repubblica rivela un conflitto d’interessi: suo marito è colonnello dei carabinieri e guida Segredifesa, ufficio del Ministero che si occupa di tutti i contratti delle forze armate.

Ministro dell’Economia: Giovanni Tria (tecnico).

Laurea in Giurisprudenza, docente in Economia, Macroeconomia, Storia dell’economia, Economia politica alla Sapienza, a Perugia e a Tor Vergata, dove dal 2017 è preside di facoltà.

Ministro delle politiche agricole: Gianmarco Centinaio (Lega).

Direttore commerciale di un’agenzia turistica, vicesindaco di Pavia tra 2009 e 2013. Celebre per il suo atteggiamento in Senato: durante il dibattito sulle riforme istituzionali tirò verso l’ex Presidente del Senato Pietro Grasso il regolamento. Sempre verso Grasso, sul dibattito per lo ius soli, gli disse “Sei un infame”.

Ministro dell’Istruzione: Marco Bussetti (tecnico).

Insegnante di educazione fisica, dirigente dell’ufficio scolastico regionale della Lombardia. Vicino alle posizioni di Salvini e Giorgetti.

Ministro dei Beni Culturali e Turismo: Alberto Bonisolidi (M5S).

Direttore della Naba, accademia di belle arti di Milano, si candida con il M5S “casualmente”. La sua candidatura è stata considerata un segnale di successo e apertura del Movimento.

Ministro della Salute: Giulia Grillo (M5S).

Fedele di Di Maio, sempre dietro le sue spalle. Laureata in Medicina e Chirurgia, specializzata in Medicina Legale, è stata capogruppo M5S alla Camera dei Deputati in questa legislatura, fino alla nomina a Ministro. Contraria al Decreto Lorenzin sui vaccini, ha però aggiunto che “L’obbligo è una giusta misura in caso di aumento di contagi o di crollo delle coperture”.

 

Ministro dell’Ambiente: Sergio Costa (tecnico).

Generale di brigata dell’Arma dei carabinieri, comandante della Regione Campania dei carabinieri forestali. Laurea in Scienze Agrarie, specializzato in investigazioni ambientali e da sempre impegnato nella lotta ai Casalesi. Fu centrale nell’indagine sui rifiuti pericolosi sepolti a Caserta e sulla discarica del Parco Nazionale del Vesuvio. Ha collaborato con la Direzione Nazionale Antimafia ed è stato impegnato nelle indagini internazionali sul traffico illecito di rifiuti nocivi.

Ministro degli Affari Regionali: Erika Stefani (Lega).

Da vent’anni impegnata in politica con liste civiche, entra in Senato con la Lega Nord nel 2013.

Ministro delle Infrastrutture: Danilo Toninelli (M5S).

Fedelissimo di Di Maio, con i Cinque Stelle si è occupato di regolamenti e riforme elettorali. Prima dell’ingresso in politica era ufficiale di complemento dell’Arma dei Carabinieri dal 1999 al 2000, poi ispettore assicurativo dal 2002 al 2013 e attivista grillino dal 2009.

Ministro delle Politiche comunitarie: Paolo Savona (tecnico).

Fortemente voluto da Salvini all’Economia, è stato la causa della rottura con Mattarella. Il Presidente della Repubblica non lo voleva al Ministero per il suo “Piano B” di uscita dall’euro. Primo incarico istituzionale come Ministro dell’Industria sotto il Governo Ciampi del ’93-’94 e capo di Dipartimento per le Politiche Comunitaria di Palazzo Chigi per il Governo Berlusconi tra 2005 e 2006.

 

 

 

 

 

La Redazione

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