Vittoria del sovranismo in Ungheria: Orban caccia via Soros

Vittoria assoluta del sovranismo. Viktor Orban vara in Ungheria una legge sulle università e sulle organizzazioni non governative straniere nota come “Stop Soros”. Per tutta risposta George Soros chiude il quartier generale della sua fondazione, la Open Society Foundations, a Budapest e la trasferisce a Berlino

Viktor Orban, presidente dell’Ungheria

La cacciata di Soros dall’Ungheria è una vittoria del sovranismo contro il mondialismo. L’Ungheria rappresenta, grazie all’azione politica di Orban, il faro e l’esempio di tutta l’Europa. Invece si ritrova sempre più sola, e la questione Soros sta rendendo di fatto ancora più isolata l’Ungheria. La legge “Stop Soros” varata dal quarto governo consecutivo di Viktor Orban, che ha fatto una campagna elettorale basata sullo stop dell’immigrazione selvaggia e clandestina, è stata fortemente criticata e osteggiata dai soliti gruppi di sinistra.

La commissione europea, neanche a dirlo, ha aperto una procedura di infrazione, in quanto si lederebbe “La libertà di associazione, la libera circolazione dei capitali e la protezione della vita privata”. Guai a toccare Soros, evidentemente. Ma Orban l’ha fatto, diventando il nemico pubblico numero uno dell’Europa dei banchieri e dei filantropi finanzieri e allo stesso tempo il baluardo del sovranismo popolare. L’Italia deve guardare all’Ungheria di Orban se vuole liberarsi del giogo di Bruxelles, Berlino e Parigi, se vuole tornare a essere libera e sovrana.

Fermare Soros e l’esercito degli immigrati. È una questione di sicurezza nazionale

Orban rimane sulle sue posizioni nonostante i feroci attacchi della stampa estera. Orban ha detto di essere pronto a tutto per “Fermare George Soros e l’esercito che si muove nell’ombra in Ungheria”. Per il presidente ungherese Soros è un nemico della Patria che sta tramando l’invasione dell’Ungheria per mezzo degli immigrati. Il popolo ungherese è con Orban, consegnando al suo partito oltre i due terzi dei seggi in Parlamento. Orban può in questo modo riformare la Costituzione senza chiedere a nessuno se non a se stesso. “Dico grazie ai cittadini ungheresi che con i loro voti ci hanno dato la maggioranza necessaria per mantenere gli impegni che ci siamo presi – ha dichiarato Orban in seguito alle elezioni di aprile – Dobbiamo proteggere la nostra Nazione, la nostra ucltura dagli immigrati. Abbiamo un obbligo morale e per questo modificheremo la Costituzione e introdurremo le norme Stop Soros. È una questione di sicurezza nazionale”.

George Soros, finanziatore di molte Ong sparse per il mondo

La stampa mondiale, in testa quella italiana, parla di “deriva autoritaria dell’Ungheria, populista e antidemocratica” e di “rivoluzione illiberale”. Ma stiamo scherzando? Ci stanno dicendo che se difendi la tua Nazione e metti al primo posto la tutela dei tuoi cittadini sei un illiberale antidemocratico? Anche quando ottieni la maggioranza assoluta da libere elezioni democratiche? È ora di finirla. L’Italia guardi all’Ungheria e alle Nazioni del Patto di Visegrad. Avanti ragazzi di Buda, avanti ragazzi di Pest: è tempo di riprenderci la nostra sovranità.

 

La Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *