L’Assemblea del Movimento Nazionale per la Sovranità nomina le nuove cariche. Alemanno: “Ora creare federazione centrodestra”

Durante l’assemblea del 5 maggio all’auditorium di via Rieti 13 a Roma, il Movimento Nazionale per la Sovranità nomina le nuove cariche. Il segretario Gianni Alemanno ribadisce la linea di Salvini: “Centrodestra al governo o voto subito”

Il Movimento Nazionale per la Sovranità, il partito di Gianni Almanno nato appena un anno fa, diventa grande. Abbandona la sua fase di costituzione e nomina le nuove cariche. A seguito dell’analisi del voto alle elezioni politiche e regionali, sono state definite le nuove cariche: Roberto Menia, ex sottosegretario all’Ambiente, è stato eletto presidente; Marco Cerreto, in servizio nella segreteria tecnica della direzione generale politiche europee internazionali del ministero delle Politiche agricole e forestali, è stato eletto portavoce; ai rapporti esterni va Marco Matteoni, imprenditore e dirigente di Confartigianato; il senatore eletto nelle fila della Lega Claudio Barbaro è stato nominato ai rapporti istituzionali.

Alemanno ha poi ribadito la linea di Salvini: “È giusto un nuovo tentativo per creare un governo che rispetti il risultato del voto dei cittadini, senza dividere il centrodestra. Se questo sarà impossibile allora l’unica strada sarà di andare a nuove elezioni”. Esclude l’idea di un governo del presidente o un governo tecnico, “Perché sarebbero succubi dei diktat europei”. Per Alemanno “Una nuova legge elettorale, che dia il premio di maggioranza alla coalizione vincitrice, richiede 3 settimane per essere fatta se c’è la volontà politica”.

I temi del Movimento Nazionale per la Sovranità

La linea programmatica del Movimento Nazionale per la Sovranità è quella di cancellare la spaccatura tra Nord Italia, che ha votato centrodestra, e il Sud Italia, che ha votato Movimento Cinque Stelle: “Una sfida – come l’ha definita il segretario Gianni Alemanno – per cui sono necessarie due condizioni. Creare una federazione del centrodestra, cominciando ad aggregare nel Polo sovranista i movimenti che hanno espresso candidature nelle liste della Lega”, ovvero il Movimento Nazionale per la Sovranità, il Partito Liberale Italiano e il Partito Sardo d’Azione. In secondo luogo Alemanno indica la necessità di “Costruire un nuovo radicamento nel Sud per battere il Movimento 5 Stelle, con un piano per il lavoro verso la piena occupazione”.

Non poteva mancare, durante l’assemblea del MNS, il tema del rapporto tra Italia e Europa. “L’Italia deve mettere il veto a questo nuovo bilancio europeo, non solo per contestare i tagli ai fondi per l’agricoltura e alle politiche di coesione, ma per rinegoziare tutti i trattati europei che hanno minato la nostra sovranità nazionale” – ha dichiarato Alemanno, che poi prosegue – Questo deve essere l’impegno inderogabile del nuovo governo di centrodestra, se sorgerà, o il suo primo impegno del programma elettorale se, come probabile, andremo subito a nuove elezioni”.

 

La Redazione

 

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