Lo strappo di Fico a Di Maio: Governo con il PD. Ciao ciao Salvini

Il presidente della Camera Roberto Fico potrebbe far saltare il progetto di Di Maio di sedere sulla poltrona del Presidente del Consiglio. Fico guida all’apertura al Partito Democratico per “non morire salviniano”.

Il Presidente Fico potrebbe dar seguito all’anima progressista del Movimento Cinque Stelle e cercare l’accordo con il Pd. Buona parte degli eletti, ma anche della base, rifiutano di poter “morire salviniani”, e Fico è uno di loro. Di Maio vorrebbe un governo con Salvini e allo stesso tempo la poltrona di Palazzo Chigi. Ma questa è una contraddizione.

Guardiamo infatti i voti espressi il 4 marzo e le opzioni di Mattarella. Da un lato Salvini, dall’altro Di Maio. Entrambi vogliono la poltrona di Palazzo Chigi, entrambi pongono questioni condivisibili a sostegno. Per Salvini “Il centrodestra è arrivato primo, spetta a noi governare”. Per Di Maio “Il Movimento Cinque Stelle è il primo partito, tocca a noi governare”. In altri termini Salvini ha il diritto di governare in quanto capo della prima coalizione, mentre Di Maio avrebbe lo stesso diritto in quanto capo del primo partito.

Eppure se Di Maio chiede al centrodestra di fare a meno di Forza Italia e Fratelli d’Italia, un accordo Cinque Stelle e Lega sarebbe contradditorio dal punto di vista di Di Maio. Giggino infatti fare un governo tra la prima e terza forza politica in campo. Già, perché la Lega è arrivata terza in termini assoluti, dopo il Pd. Seguendo quindi l’ordine mentale dei Cinque Stelle il governo più naturale sarebbe tra i partiti che hanno preso più voti, cioè M5S e Pd.

In questo scenario si inserisce bene Fico, da sempre a favore di Ius Soli, adozioni gay, unioni civili e buona parte del programma della sinistra. Se Fico aprisse davvero al Partito Democratico la lettura sarebbe obbligatoriamente questa: rispettare il voto dei cittadini portando a Palazzo Chigi le due forze più votate.

 

La Redazione

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