Il ponte sulla Polense crolla, quartieri prigionieri. La dichiarazione choc: “Il Municipio lo sapeva”

Per le piogge della settimana scorsa è crollata la parte mattonata del ponte sulla Polense che dà sulla Prenestina. Versante est del Municipio VI isolato e quartieri prigionieri.

I quartieri di Osa, Fosso San Giuliano, Castelverde, Valle Castiglione, Corcolle hanno una cosa in comune: sono prigionieri dell’amministrazione. Le piogge della scorsa settimana hanno abbattuto la parte mattonata del ponte che dà sulla Prenestina, tagliandoli di fatto fuori da ogni comunicazione.

“Il Municipio lo sapeva”, è questa la dichiarazione di un tecnico, dipende di Roma Città Metropolitana, che a seguito di numerosi sopralluoghi e lavori aveva preparato relazioni da almeno un anno e mezzo. “Il ponte ha tre fornici – ha spiegato – di cui solo quello centrale permette il defluvio dell’acqua. Quando il livello si è alzato l’acqua ha iniziato a spingere. È già tanto che non sia crollato del tutto”.

Alle accuse il Municipio risponde con le competenze: il ponte è del Simu, Dipartimento Sviluppo Infastrutture e Manutenzione Urbana. Quindi se ne deve occupare il comune. E il sindaco Raggi se ne sta occupando, certo: ha chiesto alla Prefettura di far intervenire il Genio Militare, che si è detto disponibile a costruire il Ponte Bailey. Tempi? La burocrazia. Ovvero non sanno quando.

La voragine sul ponte che ha costretto i Vigili del Fuoco a chiudere la Polense

Nel frattempo sono due le strade percorribili: rifare da capo o ristrutturare il ponte. Lo si saprà lunedì dopo il sopralluogo della Soprintendenza, che darà il via libera all’abbattimento oppure dirà che il ponte va salvaguardato. In entrambi i casi interverrà il Simu. Con quali fondi? Sicuramente non con le somme urgenze, contro cui i Cinque Stelle si sono sempre scagliati. Ma allora, visto che i bilanci si fanno a luglio e dicembre, dovremo attendere tre mesi solo per allocare i fondi? E poi la gara d’appalto? In agosto? Si arriva in autunno ancora con un nulla di fatto. Verosimile allora credere che la Polense resterà chiusa per molti e molti mesi ancora.

 

La Redazione

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