14 anni fa Fabrizio Quattrocchi ai tagliagole dell’Isis: “Vi faccio vedere come muore un italiano”

14 aprile 2004. L’Isis uccideva in un video Fabrizio Quattrocchi. L’epoca del terrore era agli inizi e i tagliagole usavano le vittime per impaurire le popolazioni. Fabrizio si tolse il copricapo e li guardò negli occhi: “Vi faccio vedere come muore un italiano”

Sono passati 14 anni da quell’infame giorno. Il 14 aprile 2004 i tagliagole islamici dell’Isis in un video avevano Fabrizio, 36 anni, inginocchiato e incappucciato ai loro piedi. Era l’inizio dell’epoca del terrore islamico, neppure tre anni dopo l’attentato alle Torri Gemelle.

Altri europei erano stati barbaramente sgozzati, trucidati. Altri europei erano stati protagonisti dei video della loro morte, tra pianti e scongiuri. Fabrizio scelse una fine diversa. Scelse di non rinnegare se stesso e la Patria. Per l’Italia giurò di morire, per l’Italia morì.

Chiese una sola cosa ai propri assassini: togliersi il cappuccio. “Vi faccio vedere come muore un italiano”. L’ultimo eroe d’Italia, l’ultimo martire d’Italia, morì 14 anni fa. Nel suo anniversario, oggi, Stati Uniti, Regno Unito e Francia decidono di bombardare Damasco. Non v’è riposo neppure per i morti.

Il ricordo di Fabrizio e del suo sacrificio sta scomparendo. Nella Nazione in cui ci ricordiamo dei criminali e di chi lancia estintori, sono pochi coloro i quali continuano a ricordare.

Ciao Fabrizio. Un giorno l’Italia che amavi si ricorderà di te. Noi ti ricorderemo. Noi non ti scorderemo. Ad maiora.

 

La Redazione

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