Regione Lazio. Fratelli d’Italia procede con la mozione di sfiducia per Zingaretti

Al termine della relazione programmatica del presidente Zingaretti, Fratelli d’Italia decide di protocollare la mozione di sfiducia per il presidente

Ghera, Righini e Colosimo protocollano la mozione di sfiducia
Ghera, Righini e Colosimo protocollano la mozione di sfiducia

Zingaretti non ha una maggioranza certa in regione Lazio. Solo grazie all’appoggio esterno del Movimento Cinque Stelle o di qualche franco tiratore dell’opposizione potrà salvare la poltrona.

Chiara Colosimo, neo eletta nelle file di Fratelli d’Italia, ritiene che nella relazione di Zingaretti “È stata carente di chiarezza, sulla programmazione e sulle scelte strategiche per garantire un apporto finanziario all’intero territorio regionale. Per questo e per il bene dei cittadini abbiamo presentato una mozione di sfiducia per il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti”.

Pirozzi è d’accordo con la mozione, dichiarando che “Oggi al netto della propaganda politica vorrei sapere da questo Consiglio chi è maggioranza e chi è opposizione”. L’invito del sindaco di Amatrice è quello di gettare la maschera: chi è con Zingaretti lo palesi. Così sapremo se ha o meno la maggioranza. Se la maggioranza non c’è si tornerà al voto. “Io mi auguro che si rivada al voto anche perché ho una procedura di decadenza da sindaco – contina Pirozzi – Mi sono candidato soprattutto per salvare la mia terra, per questo voglio sapere chi sta con Zingaretti e farò le mie valutazioni. Certamente io non ci sto, perché sono opposizione. Giochiamo a carte scoperte: se centrodestra è centrodestra sia opposizione, firmiamo la mozione di sfiducia. Se il M5s è alternativo, un gesto di serietà”.

In una nota congiunta i consiglieri di Fratelli d’Italia Fabrizio Ghera, Giancarlo Righini e Chiara Colosimo hanno dichiarato di aver inviato la copia della mozione ai gruppi di opposizione per farla firmare. “È evidente che non ci sono le premesse per avviare una legislatura regionale che si occupi dei cittadini e del territorio. Di fatto, mancano concretamente i numeri per governare e viste le numerose emergenze da fronteggiare e va da sé che la Regione non può permettersi picchi di instabilità. Del resto le dichiarazioni e i vari interventi del neo presidente non danno rassicurazione sui tempi in merito a come affrontare questo momento di grande incertezza. Sanità, rifiuti, trasporto pubblico, commercio sono temi importanti sui quali non ci sembra vi siano proposte di merito, temi che andrebbero scandagliati e che invece sono stati lasciati appesi dalla precedente amministrazione regionale. Vivacchiare non c’interessa, come Fratelli d’Italia siamo pronti a fare un’opposizione di merito e senza sconti, ma al momento non ci sono proprio le condizioni per avviare una legislatura regionale”, conclude la nota.

Zingaretti, dal canto suo, non nega questa difficoltà: “Per la prima volta nessun gruppo è legato a una maggioranza predefinita. Non esiste una maggioranza. Sarebbe stupido negarlo o non prenderne atto. Questo scenario rappresenta un fattore di difficoltà per l’esecutivo ma anche una grande sfida per me e per il Consiglio”. Ma conclude dicendo che se continuerà l’immobilismo si tornerà a votare.

 

La Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *