Fico Balle a 5 Stelle. Una becera propaganda sbugiardata sull’autobus

Il neo Presidente della Camera organizza una farsa sull’autobus per andare a Montecitorio e farsi fotografare. Peccato che i suoi rimborsi parlino diversamente

Roberto Fico non è stato il primo a muoversi per Roma in maniera economica. Prima di lui l’ex sindaco Marino, in bicicletta, e l’ex sindaco Rutelli, in motorino. Fico ha osato di più: è andato con l’autobus a Montecitorio.

Il plauso del mondo grillino è stato tripudiante, della seria “il presidente che vorrei”. Peccato che poi, stranamente, si vengono a scoprire fatti interessanti. Per prima cosa le persone sedute accanto e dietro Fico: la scorta. Al di là di ogni grillismo va ricordato, e in taluni casi forse addirittura spiegato, che le cariche istituzionali hanno diritto e dovere di scorta. Nella fattispecie l’onorevole Roberto Fico, essendo terza carica dello Stato in quanto Presidente della Camera, non potrà mai girare senza gli uomini della scorta. Sia lui passeggero di treno, auto blu o autobus.

Chiarito questo aspetto, andiamo a vedere la rendicontazione dell’onorevole Roberto Fico inerente all’anno 2017: tra gennaio e dicembre Fico ha chiesto un rimborso di circa 2.500 euro di taxi e appena 22,5 euro per l’autobus. Non sembrerebbe dunque un’abitudine, quanto piuttosto una farsa. Con tanto di fotografo dell’Ansa al seguito, probabilmente avvertito dall’ufficio stampa dell’onorevole.

Qual è la notizia dunque del viaggio in bus di Fico, visto che abbiamo appurato che non è una sua abitudine? Che forse abbia rinunciato all’auto blu? Anche qui, e si vedrà nel tempo, non è una novità. Perché non è stato il primo a rinunciare all’auto blu. È stata infatti Giorgia Meloni nel 2006, come Vicepresidente della Camera, a fare per prima questa rinuncia, proseguita nel 2008 in qualità di Ministro e dal 2016 come capogruppo nell’Assemblea Capitolina.

Quella di Roberto Fico e dell’autobus è, quindi, una pagliacciata. Ma superato questo primo scoglio l’augurio è che il Presidente della Camera inizi a fare degnamente il suo lavoro.

 

La Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*