“Sarkozy è un pagliaccio”. Così il figlio di Gheddafi nel 2011

Nel 2011, prima dei bombardamenti in Libia, il figlio di Gheddafi, Saif al-Islam, racconta un Sarkozy decisamente diverso da come appariva 7 anni fa.

Saif al-Islam, figlio di Gheddafi. La prima accusa a Sarkozy

Fonte: euronews.

Riad Muasses, euronews:
Cosa farete a chi ha combattuto contro il regime?

Saif Al-Islam Gheddafi:
Prima di tutto si sono salvati, sono fuggiti. Alle frontiere c‘è una folla che si ammassa per andare in Egitto. Noi abbiamo detto: lasciate un passaggio sicuro per questi militanti benché siano dei traditori. Ce ne sono che hanno contattato gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e la Francia, c‘è chi ha chiesto il ritorno delle forze britanniche e dell’esercito statunitense e l’intervento della Nato. Loro e le loro famiglie stanno partendo per l’Egitto. Non vogliamo ucciderli, non vogliamo vendicarci. Ma voi, traditori, mercenari, voi avete commesso dei crimini contro il popolo libico. Prego, salvatevi, andate in pace in Egitto.

euronews:
L’Onu sta studiando una risoluzione per definire una zona d’esclusione aerea. Come reagireste se venisse adottata?

Saif Al-Islam Gheddafi:
Le operazioni militari sono finite. Nelle prossime 48 ore sarà tutto finito. Le nostre forze sono quasi a Bengasi. Qualunque sia la decisione sarà troppo tardi.

euronews:
La Francia è stato il primo Paese ad aver riconosciuto il Consiglio Nazionale della Rivoluzione. Che cosa ne pensa e soprattutto qual è la sua opinione sul Presidente Sarkozy?

Saif Al-Islam Gheddafi:
Per prima cosa bisogna che Sarkozy restituisca alla Libia i soldi con cui ha finanziato la sua campagna elettorale. Siamo noi ad aver finanziato la sua campagna, abbiamo a disposizione tutti i documenti e siamo pronti a renderli pubblici. Ecco la prima cosa che chiediamo a questo pagliaccio: ridarci i soldi del popolo libico. Ci hai deluso: ridacci il nostro denaro. Abbiamo ogni dettaglio: conti bancari, documenti, operazioni di trasferimento e presto riveleremo tutto.

Il seguito è noto: iniziano i bombardamenti, Gheddafi viene ucciso, il nord Africa destabilizzato. Ironia della sorte, oggi l’ex presidente Sarkozy rischia l’incriminazione, mentre Saif al-Islam è candidato presidente della Libia.

La Redazione

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