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Melissa Bassi, la scuola dimenticata di Tor Bella Monaca

L’ingresso dell’Istituto Comprensivo Melissa Bassi da via Francesco Londonio

Tor Bella Monaca, la dichiarazione di guerra di Strippoli e Fratelli d’Italia al Presidente del Municipio VI

Tor Bella Monaca, via Francesco Londonio, una traversa chiusa e isolata di via dell’Archeologia, strada tristemente nota per essere una enorme piazza di spaccio in grado di rifornire di droga l’intera Capitale. L’Istituto Comprensivo Melissa Bassi ha la sezione delle elementari che si affaccia su un parco che è diventato negli ultimi anni il luogo di consumo ideale per l’eroina, tornata prepotentemente sulla scena.

La recinzione “riparata” con il fil di ferro

I racconti dei genitori sono da far accapponare la pelle, con gente che si inietta nelle vene lo stupefacente, automobili al cui interno fanno sesso, defecazioni all’aria aperta: il tutto davanti ai bambini. Per questo il dirigente Farda ha spesso ordinato alle maestre di non far uscire gli alunni in determinate circostanze e di tenere chiuse le tapparelle: prigionieri di una scuola che non può reagire. Gli appelli dei genitori sono caduti nel vuoto dell’amministrazione e della burocrazia Cinque Stelle, risoltisi nei soliti “Ci stiamo lavorando”, “Vediamo cosa si può fare” e “Ci vuole del tempo”. Pamela Strippoli, avvocato e consigliere di Fratelli d’Italia, ha avuto il moto di compassione che è mancato alla maggioranza, prendendo a cuore l’intera situazione. Da un anno circa è infatti la Procura della Repubblica grazie all’esposto depositato proprio dalla Strippoli e firmato da tutta la pattuglia di Fratelli d’Italia del Municipio VI e del Campidoglio.

Tuttavia non è “solo” lo spaccio infatti a preoccupare i genitori. La scuola presenta numerose carenze dal punto di vista strutturale, a cominciare dalle inferriate che separano il cortile dagli spacciatori. Una parte della cancellata è stata infatti divelta, per cause forse naturali vista la ruggine che l’ha devastata. Da Natale Strippoli tenta di farla sostituire e alla fine c’è riuscita: dei pezzi di metallo, legati insieme con del fil di ferro, tappano il buco della recinzione. Chi scrive non vuole credere affatto che l’amministrazione abbia risolto di intervenire in quel modo, pur avendo essa stessa non ancora smentito.

Le condizioni dei bagni della scuola

Ancora Strippoli si è fatta carico dei bagni, in condizioni igienico sanitarie disastrose, nonché senza porte. “I genitori degli alunni – spiega il consigliere di FdI – lamentano che i bagni non sono utilizzabili, sono fatiscenti e senza porte; i soffitti presentano infiltrazioni e un elevato grado di pericolosità, poiché le perdite di acqua e la muffa sono giunte all’altezza delle plafoniere e dei quadri elettrici”.

Parte dei genitori, quella che non si è arresa al discorso del “Colpa delle amministrazioni precedenti”, è stufa delle scuse dei Cinque Stelle, e non da meno la Strippoli. Per questo il 17 marzo ha presentato un’interrogazione urgente agli assessori competenti e al Presidente del Municipio, Roberto Romanella, “Quali rimedi intenda prendere per garantire la tutela igienico sanitaria e la sicurezza dei bambini e degli operatori dell’istituto; quali siano le tempistiche, eventualmente, previste per l’esecuzione degli interventi di manutenzione”.

Ormai sono quasi due anni che lo “Tsunami” ha investito la Capitale: per quanto tempo ancora sarà sempre colpa delle amministrazioni precedenti?

 

La redazione

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