Borghesiana, sotto il ponte della Metro C il torrente di plastica

Tra gennaio e febbraio l’insediamento abusivo che esisteva in via Biancavilla, angolo Borghesiana e Casilina, è stato sgomberato, lasciando però un torrente di spazzatura

Un “torrente di plastica” attraversa il canaletto sotto il ponte della Metro C, altezza Borghesiana

Le prime segnalazioni al Municipio dell’accampamento abusivo a Borghesiana erano arrivate da Fratelli d’Italia, e dal Comitato Popolare Roma Est con un protocollo indirizzato al Presidente del Municipio VI Roberto Romanella. Le segnalazioni, dopo mesi di attesa, avevano portato allo sgombero degli abitanti il 19 gennaio. La bonifica era arrivata solo successivamente.

Infatti è solo l’8 febbraio che l’Assessore alla Legalità e alla Sicurezza del Municipio VI, l’avvocato Fulvio Romanelli, scriveva su Facebook “Sgomberata l’area di via Biancavilla angolo via Casilina. Lunedì 5 (febbraio) gli operatori dell’Ama, supportati dalla Polizia locale, hanno provveduto allo sgombero e pulizia dell’area sotto il ponte”. L’area a cui si riferisce l’assessore è quella a ridosso di via di Borghesiana al suo svincolo su via Casilina: per l’appunto via Biancavilla. Sotto ai binari della Metro C si era infatti sviluppato un piccolo insediamento, abitato da chi, ridotto a vivere senza nemmeno un tetto, non aveva e non ha nulla.

La bonifica da parte dell’Ama non ha però prodotto i risultati sperati dalla cittadinanza. Infatti alcuni scrivono all’Assessore Romanelli che “Sotto l’arco a tutto sesto, presso l’alveo di scorrimento dell’acqua, l’immondizia è ancora lì”. L’Assessore assicurava, l’8 febbraio, pronte sollecitazioni all’Ama per avviare una bonifica anche del canale. Poi, però, il 26 febbraio il dietrofront, rispondendo a un altro cittadino che “I canali sono di competenza dei Consorzi di bonifiche”, promettendo infine “Cercherò di individuare il consorzio competente.

Forse l’Assessore, alla sua prima esperienza amministrativa, non era al corrente della legge della Regione Lazio 53/2008, che i Consorzi di bonifica sono stati collocati nel sistema operativo della difesa del suolo con compiti specifici e ben definiti. È oggettivamente una competenza regionale, quindi, la bonifica del canaletto sotto la Metro C, tra Borghesiana e Casilina. La competenza del Municipio, e quindi dell’Assessore Romanelli, si è esaurita con lo sgombero e messa in sicurezza dell’area al di sopra del canale di scorrimento delle acque.

Così sono passate settimane, mesi, e l’immondizia accumulata è oggi un monumento all’inciviltà. Se all’Eur abbiamo il Museo della Civiltà Romana, nel nostro Municipio potremmo ormai edificare il Museo dell’Inciviltà Romana. Un insulto alla memoria dei nostri antenati, alla nostra storia, e ai nostri figli.

Il timore è che, visto che non c’è la maggioranza in Regione Lazio, questo canaletto resterà così per molto a lungo. E che tutto il piano rifiuti, ammesso che ne esista uno, tracolli inesorabilmente.

 

La Redazione

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