Torre Angela, Metro C. Il sottopasso lo puliscono i cittadini

Ci risiamo, la solita storia. Il sottopasso che dal Parco Tufili porta alla stazione Metro C Torre Angela è una zona franca, di degrado, spaccio e consumo. Il Municipio non interviene e allora lo puliscono i cittadini 

Lo scaricabarile tra Municipio VI e Atac sui sottopassi della Metro C è finito: è competenza di ogni Municipio. Nonostante le chiacchiere è tutto nero su bianco, con Atac che risponde a un cittadino, Alessandro Cesari, il quale chiedeva spiegazioni. “Il Municipio mi diceva che tenere pulito il sottopassaggio e manutenerlo è competenza di Atac – ci dice il signor Cesari – Allora ho scritto ad Atac che mi ha risposto. La competenza del sottopasso della stazione Torre Angela è del Municipio VI”.

Ma i cittadini non sono solo arrabbiati, sono pieni di volontà e iniziativa personale. “Qui la sera non puoi passare – dicono tutti, anche i passanti che sono appena usciti dalla Metro o che stanno per entrare – Si bucano davanti a chi passa, non c’è illuminazione, non c’è controllo”.

A giudicare dalle siringhe raccolte non è un’esagerazione. Decine e decine di siringhe usate, per non parlare di quelle schifosissime boccette di vetro per fumare stupefacenti. Centinaia di cittadini ogni giorno costretti a vedere e respirare questo degrado. “Senza luce devi fare attenzione a dove metti i piedi – continuano i pcittadini – perché ci sono urine e feci umane”. Peggio delle bestie.

Bonificato il terreno da decine di siringhe

“Addirittura dal balcone di casa – racconta ancora un altro cittadino – ho visto un uomo denudato che si stava masturbando guardando verso una finestra. Allora sono sceso di corsa e l’ho raggiunto”. Al ragazzo è andata bene, troppo bene, ed è stato lasciato andare via avergli detto di non farlo più e di sparire.

Il sottopasso pulito, dopo l’intervento dei cittadini

Pamela Strippoli, consigliere di Fratelli d’Italia, aveva presentato una interrogazione in Municipio per chiedere se si farà qualcosa: almeno l’illuminazione. “L’area verrà dotata di illuminazione – chiede l’interrogazione presentata il 12 novembre da Strippoli, FdI – Sono stati posti in essere atti per dare seguito alle lagnanze dei cittadini?”. Quali misure contro il degrado e l’insicurezza? Ovviamente è rimasta solo carta e la gente si è dovuta armare di ramazza, paletta e sacchi. Oltre i cittadini c’erano anche la stessa Pamela Strippoli e Antonio Villino, consigliere di Fratelli d’Italia.

La rampa per i disabili è inaccessibile per l’immondizia, i vetri, le deiezioni umane. Uno scenario indescrivibile che i cittadini hanno deciso di ripulire da soli. “Questi non fanno niente”, riferendosi alla maggioranza Cinque Stelle del Municipio. “Serve l’illuminazione. Vogliamo andare sulla luna e non riusciamo ad avere le lampadine a Torre Angela – commenta ironicamente uno dei presenti – senza luci, senza telecamere, senza controlli, qui tutti sono padroni di fare quel che vogliono”.

La scala da via Duilio Cambellotti

Ma le lampadine non le vuole pagare nessuno. Non c’è infatti il contatore, con il Municipio che avrebbe detto che deve pagare Atac, e Atac che dice che deve pagare il Municipio. Ma la risposta di Atac al signor Cesari è chiara: “La informiamo che tutti i sottopassi della linea metropolitana C sono stati consegnati dalla società appaltante Roma Metropolitane al competente Municipio VI”. Fine della storia e dello scaricabarile.

Alessandro Cesari non molla un centimetro e manda decine di mail. Risposte? Zero. Però almeno ora sa che la competenza è Municipio, checché ne dicano i grillini. “Non voglio sentirmi dire che la colpa è delle precedenti amministrazioni – commenta Pamela Strippoli – Secondo me i Cinque Stelle non hanno neanche mai messo piede qui, non sanno di che parliamo”.

Torre Angela è allo sbando, ed è sotto l’occhio di tutti. Ma chi vive quotidianamente la stazione Metro C vive un degrado che peggiora giorno dopo giorno. “Voglio credere e sperare che non abbiano contezza della situazione – conclude Strippoli – perché se così non fosse significherebbe chiudere gli occhi ed essere conniventi di illegalità e malvivenza”.

Davanti parco Tufili regna il degrado

 

La Redazione

 

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