La Rustica, Istituto Comprensivo di via Delia intitolato al maestro Michele Fioravanti

A distanza di 30 anni dalla morte del maestro Fioravanti i cittadini hanno voluto intitolare a lui la scuola di via Delia. Questa mattina l’evento, con le testimonianze dei figli, degli ex alunni e del Comitato di Quartiere

La Rustica oggi ha intitolato l’Istituto Comprensivo via Aretusa, in via Delia, al maestro Michele Fioravanti. Nato nel 1916, è considerato a buon titolo un pioniere del quartiere, anche se è ingiusto “relegarlo” soltanto a La Rustica. Vive i suoi primi anni nei pressi del casello di Salone, dove frequenta la scuola primaria, per poi viaggiare tra Narni e Firenze negli anni della formazione e infine tornare a Roma come maestro. Prima a Salone, poi a La Rustica, Michele Fioravanti costruì materialmente e spiritualmente la prima scuola.

“Tutte le scuole vengono intitolate a santi, poeti, industriali e persone di rilievo che però hanno poco a che fare con il territorio in cui si trovano – commenta il professor Tamburo, in rappresentanza dell’Istituto Comprensivo Michele Fioravanti – Oggi finalmente una scuola viene intitolata a una persona che il territorio lo ha fatto crescere”.

Il quartiere de La Rustica nel 1949 non era assolutamente come lo vediamo oggi, e certamente non c’erano scuole. Il maestro Fioravanti fu pioniere a La Rustica, dove per 25 anni ha educato generazioni di studenti. Ma chi era il maestro Michele Fioravanti?

Michele Fioravanti, il maestro de La Rustica

Michele nasce a Roma, il 27 maggio 1916, quarto di nove figli. Vive a Salone, ne frequenta le elementari, poi nel 1927 va a Narni perché ammesso al Collegio della Piccola Opera dei Missionari del Sacro Cuore. Qui riceverà la sua formazione morale che lo contraddistinguerà per tutta la vita e il cui ricordo lo farà sopravvivere ben oltre la sua morte fisica.

Nel 1937 è a Firenze nella Parrocchia dei Missionari del Sacro Cuore, ma nel 1938 c’è la chiamata alle armi. Viene trasferito a Sassari, dove ottiene l’ammissione al Liceo. Inizia un’opera di alfabetizzazione presso i suoi commilitoni, curandone anche la corrispondenza e impartisce lezioni di ortografia “a distanza” con la sorellina rimasta a Roma. Nel frattempo studia per diventare maestro, ottenendo la qualifica nel 1942.

La guerra a Roma finisce e Michele Fioravanti torna a casa e ottiene dall’ispettore ministeriale il compito di avviare le prime tre classi di elementari del dopoguerra a Salone. Nel 1944 Michele, insieme alla moglie Clarice, detta Zi’ Chiaré, recupera dai camion nazisti il legno necessario per fare dei tavoli e delle sedie. Recupera gli inchiostri, le penne, i quaderni, mentre Zi’ Chiaré cuce una cartina geografica d’Italia con scampoli e strisce di tessuto.

Nelle sue lettere, nei suoi quaderni e nei suoi libri, Michele racconta la disperazione della guerra. I bambini, terminato il secondo conflitto mondiale, sono denutriti e senza mezzi. Intanto, nel 1946 gli nasce il primo di sette figli. Nonostante lo stipendio modesto riesce a mantenere la numerosa famiglia e a togliersi lui stesso il pane per darlo ai bambini di cui era maestro.

Il maestro Fioravanti arriva a La Rustica

Nel 1949 viene trasferito a insegnare a La Rustica, nata in seguito alla lottizzazione della tenuta della Duchessa Salviati. Qui Michele Fioravanti insegnerà fino al 1974, anno della pensione. Come era accaduto per Salone, anche a La Rustica non c’era una scuola dove insegnare. Michele deve quindi darsi da fare e inizia le lezioni in un locale privato in via Titiro. Nel giro di cinque anni aumentano gli alunni e Michele, assieme all’allora comitato dei cittadini, chiede al sindaco provvedimenti.

“È in questo modo che l’impegno profuso dal Maestro Fioravanti per la crescita sociale de La Rustica non resta confinato alle sole lezioni della mattina – si legge nell’opuscolo, realizzato dal Comitato promotore – Oltre al doposcuola, alle ripetizioni gratuite, s’ impegna anche nel conseguimento di servizi essenziali per la borgata, come una frequenza maggiore della linea bus 512, le cui corse vengono poi mantenute oltre la fine dei mesi scolastici”.

Solo nel 1960 verrà ultimato l’edificio scolastico in via della Rustica, oggi intitolato alla memoria della Serva di Dio Lorena D’Alessandro. La borgata cresce sempre di più e il maestro Fioravanti chiede e ottiene delle aule per la succursale della scuola media Giovanni Verga di Centocelle. Le aule si trovavano in via Vertunni, là dove oggi ci sono gli uffici delle Poste.

Grazie all’azione del maestro Fioravanti e del comitato dei cittadini La Rustica ha nel 1962 le prime classi della scuola media. Arriva la pensione nel 1974, e nel 1976 viene insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica. Il ricordo del maestro Fioravanti è ancora vivo nella memoria dei rusticani. Una sua ex allieva, licenziata da lui alle elementari del 1956, lo ricorda con affetto e lacrime di commozione, al termine della cerimonia di intitolazione.

Le testimonianze del Maestro Fioravanti

“Un insegnante dà tutto quel che è, non quello che ha” commenta Giuseppe, primogenito di Michele. All’Assessore alla Scuola del Municipio V, Jessica Amadei, il compito della rappresentanza politica: “Ringrazio la famiglia di Michele Fioravanti, il Comitato di Quartiere, la scuola. Vedere intitolato un istituto a un maestro del territorio è per me una grande gioia, soprattutto considerando quel che La Rustica era in quel periodo storico”.

Sergio Vitali, presidente del Comitato di Quartiere de La Rustica, tiene a sottolineare gli anni di battaglie portate avanti insieme alla famiglia Fioravanti per ottenere questo riconoscimento. “Io arrivai qui nel 1958 – dice al microfono il presidente Vitali – Avevo sei anni e fui inserito nella prima elementare. Mi ricordo che gli altri bambini mi dicevano di evitare la classe del Maestro Fioravanti perché era ritenuto un personaggio molto severo. A distanza di anni, invece, e raggiunta la maturità, mi resi conto delle grandi capacità del Maestro Fioravanti. Scoprii infatti aveva generato grazie alla sua opera dei cittadini consapevoli e onesti”.

Anche una mamma, rappresentante dei genitori, ha voluto esprimere la propria contentezza nel vedere intitolata la scuola al maestro Fioravanti. “Sono contenta che la nostra scuola sia intitolata a una persona del nostro quartiere e che ha contribuito a farlo crescere. L’opera del maestro Fioravanti non era quella di timbrare il cartellino all’entrata e all’uscita dal lavoro. Il Maestro Fioravanti si era rimboccato le maniche per costruire, da buon cristiano quale era”.

La Redazione

2 Replies to “La Rustica, Istituto Comprensivo di via Delia intitolato al maestro Michele Fioravanti”

  1. Grazie papà! Per averci trasmesso la sacralità dell’onestà,il senso civico nel rispetto degli altri e di noi stessi! Da insegnante,ho preso esempio da te,mio padre e maestro! Finalmente sei stato onorato ufficialmente per la gioia e l’orgoglio di tutti noi! Questa targa ci farà sentire la tua presenza tra fi noi!

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