Caduta del Muro di Berlino, Movimento Cinque Stelle ultimi romantici del Comunismo

Fratelli d’Italia in Municipio VI ha chiesto di vedere rispettata una legge nazionale, la 61/2005, che istituisce il Giorno della Libertà in occasione dell’anniversario della caduta del Muro di Berlino. Persino il PD si è dimostrato favorevole ad aprire una discussione sul tema. Il Movimento Cinque Stelle invece si è opposto.

Poteva essere una sorpresa? Il Movimento Cinque Stelle, a Roma e nei Municipi, ha già ignorato il Giorno del Ricordo, le foibe, il centenario dell’unità d’Italia. Questo è l’ennesimo tentativo degli ultimi, inguaribili romantici del comunisti di vietare la verità. I Fatti d’Ungheria? Ignorati. I ragazzi di Buda e i ragazzi di Pest? Pure. I martiri italiani? Tutti fascisti. Forse che le stelle del Movimento siano quelle comuniste presenti sulle bandiere rosse dell’ex URSS, della Cina, del Vietnam?

“Una vergogna inammissibile – dichiara in una nota il capogruppo FDI Municipio VI Nicola Franco – è la dimostrazione che il Movimento Cinque Stelle altro non è che un’accozzaglia di rinnegati di sinistra”. La commissione Cultura di Roma e del Municipio VI è monotematica: ogni anno solo la Shoah. Sarà forse l’ora di commemorare qualcosa che non sia solo la caduta di Mussolini e del Fascismo? Sembra un’ossessione.

“Il Municipio VI si tinge di rosso e ignora i martiri della libertà – si legge in una nota di Fratelli d’Italia del Municipio VI – Vietato parlare di comunismo. Vietato parlarne quando si commemora la sua fine in Europa. Quelle mani alzate dai banchi della maggioranza hanno rifiutato la nostra proposta di commemorare il Giorno della Libertà e la caduta del Muro di Berlino”.

Il M5s del Municipio VI vota contro la discussione sulla caduta del Muro di Berlino e la richiesta di organizzare dibattiti nelle scuole

La Redazione

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