Rosso Istria, il film che racconta le foibe e il martirio di Norma Cossetto

Ieri la prima mondiale di Red Land – Rosso Istria, film sulla tragica storia di Norma Cossetto, laureanda istriana, violentata e uccisa dai partigiani nel 1943. Per l’occasione Azione Frontale ha affisso delle locandine raffiguranti Norma Cossetto “Con lo scopo di omaggiare chi con la proiezione del film ha voluto trasmettere la verità”

RED LAND – ROSSO ISTRIA
Selene Gandini, foto ANSA

Red Land – Rosso Istria è un film indipendente di Maximiliano Hernando Bruno che ha come protagonista Norma Cossetto. Ci sono voluti 75 anni di rumoroso e assordante silenzio perché finalmente ci fosse un film, uno, che raccontasse la tragedia delle foibe e del genocidio degli italiani perpetrati dai partigiani jugoslavi, con la complicità di quelli italiani.

“Una storia importante quella di Norma Cossetto che non è mai stata raccontata – dichiara il regista Bruno – Andava raccontata e sviluppata a livello cinematografico così che questi eventi avessero un risalto a livello nazionale. Perché purtroppo, per essere considerata vera, una storia deve essere raccontata al cinema”.

Norma Cossetto: giovane, studentessa, laureanda all’università di Padova, istriana, italiana. Violentata e uccisa nel 1943 dai partigiani jugoslavi del maresciallo Tito, protagonisti del genocidio degli italiani di Istria, Giulia, Dalmazia e Fiume. Gli italiani di quelle terre fuggicvano come potevano, mentre i partigiani uccidevano, saccheggiavano, violentavano. Legavano le braccia degli italiani con il fil di ferro stretto sui polsi, legati uno di seguito a un altro in una fila interminabile. Sparavano un colpo alla testa del primo della fila, che cadeva giù. Giù per le foibe. E il suo peso trascinava giù nelle foibe gli altri italiani, colpevoli solo di essere, appunto, italiani. Alle donne non veniva riservato solo l’assassinio: le donne, le ragazze, le ragazzine venivano violentate, stuprate, brutalizzate.

Il maresciallo Tito, protagonista indiscusso del genocidio italiano, ricevette proprio dal Governo italiano un’onorificenza. Tito è ancora oggi insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce Decorato di Gran Cordone. Era il 2 ottobre 1969, il Presidente della Repubblica era il socialista Saragat e Presidente del Consiglio dei Ministri era il democristiano Rumor. Da anni soltanto Fratelli d’Italia sta chiedendo di eliminare questo infame riconoscimento. Come può l’Italia riconoscere una medaglia allo sterminatore del suo popolo?

Norma Cossetto, forte e sorridente come la verità

Locandina di Azione Frontale e Nucleo Maria Pasquinelli

Il film racconta la storia di Norma Cossetto, una delle migliaia di vittime della furia rossa sulle coste italiane dell’Adriatico orientale. In occasione della sua proiezione in prima mondiale al cinema The Space a Roma, Azione Frontale e il Nucleo Maria Pasquinelli hanno affisso delle locandine raffiguranti Norma Cossetto. “Forte e sorridente come la verità”, recita il manifesto con il primo piano di Norma sullo sfondo.

I manifesti affissi hanno lo scopo di “Omaggiare chi con la proiezione del film ha voluto trasmettere la verità sulla nostra compatriota uccisa ingiustamente e sull’orrendo crimine commesso dai partigiani nei confronti di chi aveva la sola colpa di essere Italiano – dichiarano in una nota congiunta le due associazioni – Azione Frontale e il Nucleo Maria Pasquinelli esprimono il loro immenso orgoglio verso questo film che fa luce sulla vera storia nascosta per molti anni. Noi continueremo a ricordare e a condividere il nostro ricordo con le generazioni future”.

Il film uscirà nelle sale il 15 novembre. “Spero il film possa colmare il vuoto emozionale con cui molte persone si relazionano al dramma delle foibe. Bisogna far ascoltare queste urla di morte e urlare insieme a loro” dice il regista.

La locandina di Red Land – Rosso Istria

La Redazione

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