Ponte di Nona, marciapiede occupato dai rifiuti attorno alla Corbellini e Scarpe Sciolte

Da anni Roma vive l’incubo dei rifiuti. La differenziata con i mastelli non ha funzionato, alcuni quartieri come Torre Angela sono tornati ai cassonetti e intanto i sacchetti di immondizia sono entrati a far parte del panorama cittadino. A Ponte di Nona a farne le spese sono soprattutto i bambini

La denuncia arriva da Chiara Del Guerra, presidente del Consigli di Istituto della scuola elementare Corbellini di Ponte di Nona. “Sono mesi che si vive questo disagio – ci dice Chiara – Il marciapiede è totalmente occupato da sacchi neri, come si vede dalle foto”. Siamo in via Raoul Chiodelli, a Ponte di Nona, all’incrocio con via Guido Corbellini dove sorge l’omonima scuola elementare insieme alla scuola materna Scarpe Sciolte, dell’Istituto Comprensivo Giuseppe Impastato.

Le foto fanno spavento, letteralmente. E invito a riflettere su un dato: lo spazio occupato in lunghezza dai cassonetti. Saranno circa 10 metri, più circa un metro e mezzo di larghezza del marciapiede: tutto stracolmo. Sembra un tetris di sacchi che lasciano ipotizzare la scientificità con cui vengano accatastati a partire da un punto, probabilmente la campana del vetro. Una volta che la campana è “piena” al suo intorno si comincia a risalire lungo il marciapiede, generando quel che si vede.

“Questi sono i cassonetti accanto al muro di cinta della scuola Elementare Corbellini e della Materna Scarpe Sciolte – continua Chiara – Per bambini e genitori e assolutamente impossibile camminare, possono farlo solo in strada”. Bambini costretti, per entrare a scuola, a camminare in mezzo alla strada e al traffico perché il marciapiede è occupato dall’immondizia. Oltre gli enormi rischi per la sicurezza, però, Chiara Del Guerra insiste sul “Problema sanitario. Quei rifiuti emanano odori pestilenziali, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Per non parlare della paura dei topi, che spesso si aggirano da quelle parti, vista anche la presenza del pastore su via Saliola, già via Mejo de Gnente”, nell’adiacente quartiere di Colle degli Abeti.

Se questa è Roma

I genitori sono esasperati, e a ben ragione. Per questo si stanno organizzando per chiedere al Municipio VI Delle Torri di spostare i cassonetti, che si sono rivelati nel tempo “attrattori” di rifiuti abusivi. Ovviamente non è una soluzione al problema, e questo i genitori lo sanno bene. È semplicemente uno spostare il problema, lontano dai bambini. Non è neppure lontanamente immaginabile che nella capitale d’Italia dei bambini possano essere costretti a vivere la scuola in questo modo, ogni giorno.

Intanto Ama non ha il bilancio firmato dall’Assessore Lemmetti e a rischiare sono gli stipendi degli operatori, che oggi sono in sciopero per 24 ore. Una città al collasso, destinata a una spirale di decadenza? Se questa è Roma.

La Redazione

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