4 novembre cento anni dopo. Solo Azione Frontale celebra l’Italia

Il 4 novembre ricorre il centenario della vittoria mutilata della Prima Guerra Mondiale. Una lista infinita di morti ha insanguinato tutta Europa, il sangue italiano oggi è dimenticato a Roma come in Italia. Nel Municipio VI però ci pensa Azione Frontale, che ha decorato con tricolori e corone di fiori il sacrificio dei nostri padri

Azione Frontale lo aveva promesso già ieri e oggi rispetta la parola data celebrando i caduti italiani della Grande Guerra. “In quest’epoca di decadenza sociale e di esempi positivi inesistenti – si legge nella nota di Azione Frontale – diventa di vitale importanza ricordare e omaggiare chi ha dato la vita eroicamente per la costruzione del nostro amato paese”.
Amato Paese? Da chi? Oggi chi ricorda la Grande Guerra, la vittoria italiana, l’umiliazione della Patria costretta a sedersi al tavolo senza avere nulla. Una vittoria che non ci diede quanto promesso da Inghilterra e Francia, con l’Istria, la Giulia, la Dalmazia irrimediabilmente perdute. E poi Fiume, che solo Gabriele D’Annunzio alla guida dei suoi Arditi avrebbe conquistato nel 1919. Ma l’Italia serva della regina d’Inghilterra cedette la città italiana l’anno dopo. Chi ricorda?
Nel Municipio VI Azione Frontale dà lezione di politica e storia. “Come promesso – prosegue la nota di Azione Frontale – oggi abbiamo sistemato i sacrari e i monumenti del VI Municipio di Roma dedicati ai nostri eroi, purtroppo lasciati all’incuria e nel dimenticatoio da parte delle istituzioni”.
A onor del vero c’è da ricordare che nel Parlamento italiano qualcuno ancora ricorda. Fratelli d’Italia ha srotolato un enorme tricolore a coprire gli spalti occupati dai suoi parlamentari. Peccato che il Presidente Roberto Fico abbia poi intimato di “Togliere lo striscione”. Parole sue: non esiste il tricolore, solo uno striscione.


In vista del 4 novembre e del memoriale della Grande Guerra ci uniamo al grido di Azione Frontale: “Onore e gloria ai nostri eroi della Prima Guerra Mondiale!”.

La Redazione

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