Manovra, l’Europa ci riprova: spread a 300. La rivelazione di Savona

Appena approvato il Def e già l’Europa corre ai ripari. Sale lo spread oltre 300 punti, il punto più alto dal 2014. Dopo una settimana in testa la borsa di Milano crolla. Juncker: “Con l’Italia serve rigore, non vogliamo nuova Grecia”. Il ministro Paolo Savona: “L’Italia ha un eccesso di risparmio, vive al di sotto delle proprie risorse”

Scontro aperto tra Italia e Europa, sale lo spread come nel 2011. Il valore più alto dal 2014, sfondando quota 300 punti per il differenziale tra Btp italiani e Bund tedeschi. Per Di Maio “Non c’è nessun complotto da parte della commissione UE”, ma avverte: “A maggio ci saranno le elezioni europee e questa commissione non ci sarà più”.

Un avvertimento che sembra essere diretto al suo presidente Moscovici. Dopo le vergognose dichiarazioni “Insegneremo agli italiani come votare”, il presidente della commissione europea Moscovici torna alla carica: “Il deficit al 2,4 è una deviazione molto, molto significativa”. Minacce velate che arrivano al termine di una lunga negoziazione all’interno del governo giallo verde. La quadra era stata raggiunta per l’intermediazione tra Salvini, Di Maio e Tria, raggiungendo l’accordo al 2,4% di deficit pubblico.

Jean Claude Juncker minaccia la nostra nazione: “Se dessimo all’Italia altra flessibilità, sarebbe la fine dell’euro. Per questo dobbiamo essere molto rigidi”. Può questa manovra essere davvero la fine dell’euro? Panzane.

Il ministro per gli Affari Europei Paolo Savona spiega in maniera magistrale all’Annunziata il perché questa manovra si può fare e perché non rappresenta la fine dell’Euro. “Da tempo vedo che la bilancia dei pagamenti corrente italiana presenta un avanzo di 57,3 miliardi di dollari. Questo significa che le esportazioni superano le importazioni di circa 50 miliardi di euro. L’Italia ha un eccesso di risparmio, vive al di sotto delle proprie risorse, dei 50 miliardi di euro che rappresentano il 3,5% del Pil”.

Perché l’Europa si oppone? La risposta è semplice, e a dirlo è sempre il ministro Savona: “L’euroarea ha un avanzo di 476 miliardi di dollari e gli Stati Uniti hanno un passivo di 465 miliardi di dollari. Cosa significa? Che i risparmi dell’Europa vanno a finanziare lo sviluppo degli Stati Uniti”.

 

La Redazione

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